Riparazione Apparecchiature Valvolari

Letture Tecniche

Raccolta di testi e guide tecniche dedicate all’autocostruzione elettronica

Ho trovato una vecchia radio, che faccio?

  1. NON ATTACCARE LA SPINA !
  2. NON COMPRARE VALVOLE DI RICAMBIO ! (CLICCA PER APPROFONDIRE)

Dopo questa introduzione concisa vediamo perchè: Molti vedono una radio a valvole come un “rettangolo di ferro con sopra delle valvole” messa dentro un mobile di legno, per loro non si cela null’altro dentro la loro radio. Ma sotto questo telaio di lamiera si cela tutto un groviglio di fili e componenti elettronici.

Il più grande errore che quasi tutte le persone commettono è comprare una radio in un mercatino o  tirarla fuori da una cantina o solaio e dire “e che bella! vediamo se funziona” attaccare la spina e vedere una nuvoletta di fumo uscire da essa.

Bhe forse la storia della nuvoletta ad alcuni potrebbe sembrare esagerata, comunque a qualcuno è capitato anche un principio di incendio! Nella foto sotto la dimostrazione di cosa potrebbe accadere collegando alla corrente una radio che non è mai stata revisionata.

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Quando un’apparecchio elettronico resta fermo abbandonato per anni tutto quello di cui è costruito si deteriora. Con più la radio è vecchia o conservata male con più cresce il rischio di causare gravi danni tentando di accenderla e anche quando apparentemente sembra funzionare in realtà state correndo un grave rischio nel tenerla accesa!

Qualcuno crede che se le valvole si accendono allora la radio va, o pensano ce ne sia una da cambiare o di non essere capaci di sintonizzarla perchè non si sente nulla o solo un leggero ronzio anche se continuano a girare il pomello, o che non riceve nulla perchè sulle frequenze che può sintonizzare non trasmette più nessuno; sbagliatissimo in onde medie e in onde corte si possono ascoltare una miriade di stazioni, sopratutto in condizione di buona propagazione.

In realtà tra tutti i componenti di una radio, le valvole solitamente solo gli unici componenti a non avere problemi, raramente si guastano! I problemi stanno sotto, nel circuito, dove non si vede!

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Quindi quando trovate una vecchia radio a valvole, anche se ben conservata non dovete mai collegarla alla spina perchè se un componente cede ed entra in corto potrebbe trascinare con se e portare alla distruzione di altri componenti magari ancora funzionanti.

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Ma la mia radio funziona, sento delle voci! Non vuol dire niente perchè magari è stata conservata bene quindi si è accesa ma in ogni modo i suoi componenti sono invecchiati e non sono più affidabili, quindi potrebbe andare per un pò e poi ammutolirsi all’improvviso o anche gradualmente, magari facendo esaurire prematuramente una qualche valvola che sta funzionando in maniera non corretta a causa di qualche resistore o condensatore che non funziona più bene o fare un botto all’improvviso.

Inoltre l’invecchiamento fa mutare leggermente il valore di tanti componenti quindi le radio vanno sempre ritarate per poter garantire la migliore ricezione possibile di tutte le stazioni, anche le più lontane.

Quindi se vi capita in mano una bella radio a valvole e volete farla funzionare, desistete dall’attaccare la spina e datela in mano ad un’esperto che la sappia ispezionare e che sostituisca quei componenti insicuri che potrebbero causare problemi o danni se non sostituiti.

Come Cambiare le Valvole ad una Radio – Rivalvolatura

Scrivo questo articolo a scopo informativo, dedicato a quelle persone che prendono una radio e ci cambiano tutte le valvole!!! Ricevo soventemente email del tipo: ho trovato questa radio e ho comprato tutte le valvole di ricambio ma non va. Oppure: ha da vendere il set di valvole di ricambio per la radio tal dei tali? etc…

Allora una radio non è composta solo di valvole, una radio è composta da un telaio con trasformatori, condensatori, resistenze, circuiti accorati, commutatori vari, fili di collegamento, zoccoli ed infine valvole… E le valvole sono le UNICHE cose che col passare del tempo NON si deteriorano ma assurdamente sono le uniche cose che nella testa delle persone bisogna cambiare…

Una radio d’epoca che è rimasta 50 anni in una cantina ha bisogno di essere smontata, pulita e revisionata nell’intero circuito per sostituire tutti i componenti che hanno subito deterioramento, che sono fuori tolleranza, vanno controllati i conduttori che non siano scoperti, vanno disossidati tutti i contatti e ri-sintonizzati i circuiti accordati… LE VALVOLE FUNZIONANO SEMPRE INVECE! Io che riparo radio in continuazione vi posso dire che su 10 radio intere capita che sia necessario cambiare 1 valvola in tutto a dirla grossa… Ho un sacco di valvole ma ne uso pochissime!!!

Bisogna avere un prova valvole e le valvole vanno misurate per stabilire quanto siano ancora efficienti e si cambiano SOLO se sono spompate, se non avete un prova valvole NON POTETE giudicare se una valvola sia da cambiare o no, sempre che questa non sia palesemente con il vetro rotto o il getter bianco…

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Quindi tranne nel caso del vetro rotto e del getter bianco, se non avete un prova valvole, non buttate le valvole della vostra radio e NON comprate valvole di ricambio. Le valvole della vostra radio non si consumano così in fretta poi, dureranno più anni del computer che state usando per leggere questa pagina, o probabilmente anche dei successivi 10, se poi la radio la accendete sporadicamente potrebbe arrivare in mano a vostro nipote senza necessitare di un cambio di valvole!!!

Molti tipi di valvole non sono più in produzione, oggi magari si trovano a poco ma se si continua a consumarle così senza un criterio dapprima diventeranno costosissime e rare, poi non si troveranno più, grazie a tantissime persone che hanno buttato nel pattume le valvole buone della loro radio per cambiarle con valvole nuove, senza motivo…

“Però io ho cambiato le valvole della mia radio e dopo si sentiva meglio” salvo casi dove effettivamente la valvola era esaurita (veramente poco frequenti) quello che capita invece nel 99,9% delle volte è che la radio sia tutta starata e cambiando le valvole con altre leggermente più efficienti si abbia ad orecchio un miglioramento della ricezione perchè il circuito è oltre i limiti di tolleranza e sente qualsiasi variazione. In tutti i modi anche dopo il cambio la ricezione rimane molto scarsa se confrontata con un ricevitore messo a posto come si deve, anche con le sue valvole originali non al 100%. Siccome voi non potete fare questo confronto, fidatevi se vi dico che la vostra radio sta funzionando lo stesso male.. tra non funzionare (0) e funzionare perfettamente (10) cambiando le valvole ad una radio tutta starata siete passati da 3 a 4 come qualità di ricezione.

Nelle radio c’è un circuito chiamato CAV o CAG che oltre a compensare il guadagno del circuito in base alla forza del segnale che arriva in antenna compensa anche il guadagno delle singole valvole, questo vuol dire che su una radio che ha tutto il circuito sistemato come si deve non vi è nessuna differenza apprezzabile nella ricezione se viene montata una valvola al 100% al posto di una che è al 60% (o anche meno).

Consiglio quindi di leggere anche questo articolo, molto importante.

Conclusione:

  1. Non buttate soldi comprando interi set di valvole di ricambio per una radio tranne se alla radio non manchino proprio, se una valvola ha il vetro rotto o il getter bianco potete comprare la singola valvola mancante.
  2. Se non avete un prova valvole non potete stabilire se effettivamente una valvola sia da cambiare.
  3. Non buttate via le vecchie valvole tranne che non siano rotte o col getter bianco o non le abbiate misurate con un prova valvole.
  4. Non fidatevi di nessun presunto riparatore che voglia cambiarvi tutte le valvole, o è un totale incapace oppure vuole farvi spendere soldi vendendovi valvole che ha in casa e magari non gli va nemmeno di fare poi un lavoro serio sulla radio.

Attenzione agli impresentabili!!!

“Quando la peggiore delle cinesate è fatta bene…”
“Chi poco spende butta i suoi soldi…”

Sono stato spinto a scrivere questo articolo dopo alcune vicende che mi sono capitate negli ultimi tempi, volevo quindi condividere con tutti le mie idee nella speranza che possano essere utili ad altre persone per non cadere nelle stesse trappole in cui altri sono già caduti. Il mondo dell’HiFi, specie quello valvolare, è popolato di aziende, produttori grandi e piccoli, bravi e meno bravi, hobbysti autocostruttori e gente che ci prova o fa finta. In mezzo a tutto questo marasma di cose spesso una persona che vorrebbe comprare un’apparecchio si trova di fronte a tantissime scelte e talvolta, purtroppo commette errori madornali. Il mio intento non è quello di cercare di definire quello che sia un’apparecchio che va bene o uno che va male, quello che suona bene e quello che suona male (visto che spesso questa cosa dipende dal gusto personale) ma piuttosto cercare di distinguere almeno grossolanamente cosa sia costruito in modo accettabile da ciò che invece non merita considerazione e i ragionamenti che talvolta portano alcune persone a commettere errori.

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Iniziamo con questo 300B costruito da ignoto, veniva presentato come una sontuosissima configurazione dual mono in unico involucro, due alimentazioni separate (addirittura), attenuatore a scatti (perchè i potenziometri vanno male) condensatori carta olio (wow! suono pazzesco), è stato venduto per 700€ da un sito di annunci, la povera persona che l’ha comprato però lamentava un suono piuttosto moscio, una gamma acuta poco brillante (decisamente tagliata) e la presenza di fruscii fastidiosi sopratutto su uno dei canali. Mi è stato chiesto di dargli un’occhiata e quando mi arriva (un pacco pesantissimo che probabilmente superava i 40kili col vettore di SDA che mi insultava per questo), lo apro a mi trovo davanti a qualcosa che definire imbarazzante è poco…

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Se le due foto qui sopra non fossero abbastanza evidenti spiego che la piastra nera che si vede nella foto iniziale era fissata col il VELCRO, e il montaggio dentro era indecente, un malloppo di fili privo di senso, c’erano condensatori caricati ad alta tensione a filo con la lamiera del coperchio e isolati semplicemente da una striscia di nastro isolante bianco appoggiata sopra, altri condensatori (non visibili) nascosti dietro la matassa di fili che si “reggevano” a degli spezzoni di rame NUDO, biadesivo e colla a caldo e che ovviamente si erano staccati e ciondolavano. Nel viaggio con il corriere il peso dei trasformatori li ha letteralmente scardinati dalla loro sede, siccome erano fissati con viti sottodimensionate avvitate a del compensato di pioppo… Per finire i trasformatori d’uscita erano di quella solita marca commerciale che non cito la cui banda passante reale (non quella dichiarata nell’etichetta) termina sempre a 15khz -3dB… Mi meraviglio poi che questo “coso” abbia retto il primo viaggio fino al primo cliente senza produrre un fuoco d’artificio appena collegato alla presa di corrente, ho visto tavolacci di test cablati meglio. Ci sta che un’hobbysta faccia i suoi esperimenti, il processo di apprendimento comporta anche costruire cose fatte male per imparare a farle meglio, ci sta di meno che questo qualcuno le venda… Lo dico perchè gli esperimenti li ho fatti anche io a mio tempo, i primi montaggi e i pastrocchi, ma ho sempre avuto il buon senso di demolire e recuperare i pezzi delle mie prove, potrei mostrarvi delle foto di diversi apparecchi che ho demolito e tutti erano, molto ma molto meglio di questo 300B che per concludere non meritava 700€ ma solo di essere portato in discarica o quanto meno demolito per recuperare quanto di buono ci fosse dentro… (almeno i trasformatori di alimentazione, induttanze, valvole, zoccoli e qualche altra parte). Questa persona ha buttato via 700€, cioè non ha speso poco per avere poco, ha speso poco ma non ha avuto niente! solo 40 kili di immondizia.

Passiamo poi ad un’altro 300B, un pushpull … (ho la 300B è quotata dai venditori di fuffa!)

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Questo è stato venduto a 800€, cablato un poco meglio del precedente, vantava di montare prestigiosi trasformatori d’uscita di bartolucci, che da soli valevano la cifra richiesta… Anche questo apparecchio però una volta a casa dello sfortunato acquirente emetteva botti dall’interno perchè un condensatore caricato ad alta tensione, fissato con la sola colla a caldo, si era staccato e scaricava sulla lamiera, è stato sistemato (non da me) ma messo in funzione emanava un fastidioso HUMM e pure lui non è che suonasse molto bene, mi è stato quindi inviato per vedere cosa si poteva fare e ho iniziato a vedere cose assurde tipo il potenziometro dell’HUMM che agiva su una sola delle 2 valvole del pushpull e altre brutture indicibili nel cablaggio… Inizio poi a osservare i fili che uscivano dalle scatole dove erano chiusi i trasformatori e non mi convincevano, erano cavi con guaina di plasticone da 2 soldi, dietro al foro si intravedeva del silicone nero… provo a misurare uno dei trasformatori d’uscita con il testerino per TU da banco (senza alimentare l’apparecchio per intero) e mi risultavano delle strumentali tanto scarse che nemmeno un trasformatore strappato fuori da un vecchio forno a microonde… Chiamo il proprietario che mi da il permesso di smontare uno dei prestigiosi TU bartolucci… e nascosto in una di quelle scatolette che si comprano dall’altro venditore di milano, bloccato con silicone nero e ritagli di camera d’aria di un cinquantino garelli trovo i famigerati trasformatori d’uscita di nuova elettronica, quelli neri con le orecchie di fissaggio (segate via) e la resina verdone scuro… quindi pure la truffa c’è stata qui…

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Avevano tagliato il filo delle placche e facevano funzionare la 300B spingendo sulle prese ultralineari, già detti trasformatori erano scarsi di per sè, poi facendoli funzionare con il 60% dell’avvolgimento lasciato flottante dovevano andare veramente da dio.

Fin’ora ho parlato degli errori di questi “assemblatori” ma anche gli acquirenti hanno commesso errori? quali? Bene iniziamo col citare le credenze popolari per cui ogni valvola suona in un certo modo oggettivo, univoco e assoluto, per cui la 2A3 suona “così”, la 300B “cosà” la EL84 in un modo e la EL34 in un’altro, la KT88 ha i bassi gonfi e i monotriodi siano la panacea di tutti i mali, i perfetti, e tra i perfetti sembra svettare la 300B come la valvola assolutamente migliore di tutte le altre… Bene non esiste nessuna fesseria più grande di questa!

Iniziamo col dire che la gente che parla sui forum, i sui social, o in qualsiasi altro posto che dice di aver sentito come suonava bene la 300B, NON ha sentito suonare la 300B!!! Ha sentito suonare un’apparecchio CON la 300B… un’apparecchio è l’insieme di tutte le sue parti, ci sono trasformatori, condensatori, induttanze, resistenze, altre valvole, il disegno di uno schema che può variare da un’apparecchio all’altro, l’abilità di un tecnico di fare una messa a punto (o non farla visto che tanti montano uno schema e sono in pace così, senza sapere se rispetta certi parametri o no) e alla fine anche il gusto personale di chi ascolta… dimenticavo! la 300B! ma lei è solo uno degli ortaggi nel minestrone e credetemi nemmeno il più importante dell’insieme! E si questo è un dogma per tanti, io sostanzialmente ora sto bestemmiando agli occhi di qualcuno, ma non mi importa le cose sono così e io le dico.

Non voglio dire che un’amplificatore con la 6L6GC suoni uguale a uno con la 2A3, o uno con le KT88 sia uguale a uno con le famose 300B… Partiamo dal presupposto di avere apparecchi costruiti nel migliore del modi.. uguali? forse no… ma non mi azzarderei a dire che uno suona miglio o peggio dell’altro solo sulla base della valvola finale montata, subentra qui il gusto personale, l’orecchio e non vi è una regola precisa, sappiate comunque che dal mio punto di vista le valvole suonano tutte bene, se il progetto è buono tutte possono dare risultati accellenti e assolutamente paragonabili tra di loro… a pari livello, che sia una 300B o una volgare PL36.. le differenze tra vari apparecchi (ripeto sempre considerando apparecchi costruiti nel migliore dei modi) con diverse valvole, tralasciando questioni di potenza, sono sfumature e vanno col gusto personale, tutto qui.

Solo che… Solo che certe valvole, dal punto di vista tecnico, sono più facili da implementare rispetto ad altre, nel senso che tirare fuori 10watt buoni da un single ended con la KT88 è relativamente semplice, tirare fuori gli stessi 10watt da una 300B richiede maggiori capacità progettuali e una spesa maggiore nei materiali. Basta considerare che il filamento di una KT88 lo puoi alimentare in alternata quello di una 300B se vuoi fare una cosa fatta bene lo devi alimentare in continua con un bel filtro con tanto di induttanza, una KT88 la muovi senza problemi con una 6SN7 o una piccola ECC82, la 300B invece richiede qualcosa come 250volt picco/picco sulla G1 e richiede un driver decisamente ben fatto (e non ridotto a una sola valvola) per riuscire a fornire cotanta tensione. Quindi di base 2 apparecchi ben fatti, di risultati sonori paragonabili potrebbero avere costi sostanzialmente diversi!

I costruttori di FUFFA poi dal basso della loro incapacità spesso concentrano i loro sforzi su aspetti marginali o inutili dal progetto, per cui non è infrequente vedere apparecchi costruiti malissimo con trasformatori o componentistica dozzinale, se non palesemente sbagliati, dove vengono reclamizzate caratteristiche del tutto inutili o che avrebbero senso (marginale) in un’apparecchio realizzato come si deve.

Quindi si vedono valvole NOS e condensatori carta olio costosissimi, attenuatori a scatti, morsetti dorati e altra chincaglieria brilluccicosa, montata dentro cose inguardabili come quelle postate sopra, gente che vanta di alimentare tutti i filamenti di valvole a riscaldamento indiretto in corrente continua stabilizzata, cosa che a me farebbe preoccupare! e non poco! perchè se per non far ronzare un’amplificatore che usa valvole a riscaldamento indiretto (ECC8x, KT88, EL34 e simili) devi alimentare i filamenti in continua mi viene da pensare che forse sia cablato malissimo, visto che le valvole a riscaldamento indiretto possono essere alimentate in corrente alternata senza il nessunissimo problema (ad eccezione di preamplificatori ad alto guadagno, la corrente alternata sui filamento non induce nessun problema o ronzio). Vantarsi delle alimentazioni separate per i due canali perchè così essi sono più separati ma poi ci sono 40 fili di MEZZO METRO che si attorcigliano tra di loro dentro la budella dell’amplificatore… Ho visto giocattolini addirittura alimentati con switching (nemmeno un vero trasformatore di alimentazione), però se volevi ti faceva tutte le saldature sullo stampato con l’argento invece dello stagno, cosa completamente inutile (sento orde di gente che ci crede che mi insulta).

Tornando ai nostri acquirenti, purtroppo dare peso a questo vortice di irrazionalità li porta appunto ad acquisti sbagliati, ragionando così anche una scatola da scarpe con piantata sopra una bella valvola dovrebbe suonare bene…

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La conclusione è che un’amplificatore costruito bene, diventa per forza di cose costoso, e con certe valvole purtroppo i costi aumentano in modo esponenziale. Se si ha a disposizione un budget di spesa limitato il consiglio in assoluto migliore che posso dare è di accontentarsi di apparecchi con valvole meno pretenziose ma meglio costruiti nel loro insieme, non sarei mai voluto arrivare a dirlo ma piuttosto che comprare degli apparecchi come quelli delle foto postate qui sopra è meglio comprare uno dei tanti apparecchietti cinesi a basso costo che circolano su internet, magari non suonano bene, come poi non suonano bene questi accrocchi ma almeno non rischiate di fare la fine di John Coffey… (chi ha visto il film “il miglio verde” dovrebbe ricordare come finisce il protagonista).

Posto di seguito altre foto di impresentabili che mi sono capitati per le mani…

Amplificatore costruito in un mobile realizzato con la plastica usata per servizi sanitari economici (non di ceramica insomma)… privo quindi della minima schermatura da disturbi esterni e neanche a dirlo anche questo era un 300B! Aveva strumentali decisamente scadenti e ovviamente il solito suono moscio e impastato da valvolare mai messo a punto. La finta ditta che li faceva poi si vantava di usare per le sue realizzazioni pregiatissime valvole NOS e di fatti si vedevano in un sito fior fiore di 300B, 2A3 e altre valvole NOS da leccarsi i baffi sprecate dentro apparecchi senza nessun pregio, un gran peccato per quelle bellissime valvole aver atteso tanti anni chiuse in una scatola per fare una fine così ingloriosa.

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Un giocattolino con le KT88, trasformatori d’uscita resinati in scatolette di plastica di dimensioni infime, ho usato le stesse scatole per trasformatori adatti a una 6J5 per preamplificatori linea, una manciata di MILLIWATT, inutile dire che un trasformatore d’uscita per una KT88 di dimensioni così ridotte non funzionerà mai bene e presenterà una qualità sonora paragonabile al citofono di casa, può essere comprato a poco prezzo per pasticciare e impratichirsi col saldatore, se il vostro scopo e ascoltare musica di qualità cose del genere dovete assolutamente evitarle.

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Amplificatore PA della CGE, se ne vedono anche tanti della Geloso simili a questo, qualcuno li modifica per suonarci la chitarra elettrica e per questo scopo forse vanno benissimo, il chitarrista cerca la distorsione che faccia strillare il suo strumento, chi invece vorrebbe ascoltare buona musica dovrebbe evitare assolutamente di comprare oggetti del genere, vale lo stesso discorso della scatola da scarpe… non importa che ci siano valvole o no, il contorno è più importante delle valvole, basta dire che nei bollettini geloso dell’epoca era considerato “di alta qualità” un trasformatore audio con appena 8khz di banda passante! Meno del famoso telefono a rotella grigio della SIP che arrivava a ben 11khz un campione di qualità a confronto, non potete pensare di fare ascolti decenti con apparecchi simili (poi se il vostro gusto è questo va bene, ma non sono e non saranno mai HiFi come i vini nel bricchetto di cartone, fatti con le polverine, non sono buoni come vini veri), per il collezionismo o per pasticciare col saldatore vanno bene. Come estimatore di apparecchi d’epoca quale io sono considero questi apparecchi come cimeli, il problema è che la foto che posto è di un apparecchio che era stato tutto verniciato, agghindato e tirato a lucido da qualcuno che lo spacciava come amplificatore HiFi di cui vendeva appunto una coppia dualmono. Li avesse lasciati almeno del colore originale era considerabile un restauro di apparecchiatura d’epoca, invece li ha pure rovinati.

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Valvole avvitate al legno… Avete presente quanto scaldano le valvole mentre funzionano?…

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Ecco un’altro impresentabile per 150€, un tizio che ha preso il kit Single Ended di nuova elettronica, un kit che montava trasformatori di un’indecenza indescrivibile, roba da far sembrare HiFi Hi End anche il citofoni Etvax, ci ha fatto una scatoletta di legno, una piastra di rame, dice di averci montato dentro dei componenti di “qualità” e come ciliegina sulla torta ci ha immolato sopra una coppia di EL34 NOS. Costa poco ma sono soldi buttati via, non c’è condensatore, resistenza e valvola NOS che possa far suonare bene trasformatori del genere, se volete ascoltare musica buona lasciate perdere. Però in casi del genere visti i prezzi potrebbe essere interessante capire che componenti ci ha messo dentro e capire se le valvole sono davvero NOS e loro condizioni di usura, potrebbe essere interessante da demolire per recuperare le parti, probabilmente se sono buone solo le EL34 NOS valgono quello che viene chiesto.

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Insomma se volete un valvolare qualcosa dovete spendere è inutile, se avete solo 50€ comprate un t-amp, non sarà a valvole ma suonerà meglio di certe cose che circolano.

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Ho già comprato un’impresentabile, che posso fare ???

Purtroppo per voi le strade che avete sono poche, il più delle volte l’unica cosa possibile è demolirli e recuperare quel poco che c’è di riutilizzabile per fare qualcosa di costruito meglio e ovviamente funzionante meglio, anche se però il valore che si recupera spesso è un decimo di quello che si è speso.

Risposte veloci

  • Voglio un valvolare ma vorrei spendere pochissimo, come posso fare? Risposta: Tieni i soldi in tasca, sarebbe come gettarli nel gabinetto!
  • Vorrei spendere relativamente poco, diciamo entro il migliaio di euro e vorrei un valvolare che va bene, che dovrei scegliere? Evita come la peste qualsiasi cosa che monti valvole rinomate come 2A3, 300B 845, 211. Evita apparecchi con molte valvole in parallelo, non cercare apparecchi di grande potenza, accontentati di stare attorno i 10/15watt massimi, cerca di capire se l’apparecchio è costruito bene, solido, non dare importanza a particolari insignificanti tipo attenuatori a scatti, morsetti di rodio, doppie alimentazioni o alimentazioni separate, saldature di argento e altre cavolate, se il venditore se ne vanta è possibile che non abbia curato per niente gli aspetti veramente importanti dell’apparecchio. Valuta di acquistare un’apparecchio cinese magari per fargli dare un’upgrade da un bravo tecnico.
  • Vorrei un 2A3 – 300B – 845 – 211 che va veramente come si deve, è possibile? Si ma è praticamente impossibile averlo per meno di 1000€.

Per concludere l’articolo: Ricordate che un’amplificatore ben costruito, con buoni trasformatori, anche se usa la più economica e snobbata valvola da TV suonerà sempre MEGLIO di un’amplificatore mal costruito o con trasformatori scadenti, anche se questo amplificatore monta la 300B o la 2A3.