L’importanza dell’ambiente di ascolto

L’ambiente di ascolto è spesso relegato ad un ruolo di secondaria importanza, forse per mancata conoscenza o semplicemente per pigrizia o molto più spesso per questioni economiche, eppure è il luogo in cui la musica viene riprodotta e arriva alle nostre orecchie, il suo modo di “suonare” è la componente più importante della catena sonora, più importante delle casse e dell’amplificatore!

L’ambiente infatti è il primo elemento della catena e il binomio ambiente di ascolto/orecchio è il più significativo, poiché questo potrebbe essere in grado di esaltare o mortificare anche il sistema audio migliore. L’acustica è una cosa seria, vi sarà capitato di andare in un locale e di non riuscire a parlare con il vicino che sta a 50 cm da voi, è una situazione che si verifica abbastanza di frequente. Un ambiente curato dal punto di vista dell’acustica rende confortevole l’ascolto e anche il colloquio.

Il viaggia a velocità molto elevate e partendo dai diffusori si spande verso l’ambiente circostante come un’onda. Questa è composta da infinite rette adiacenti che portano tutte lo stesso segnale. Una sola retta giunge direttamente dal punto di emissione al nostro apparato uditivo, tutte le altre torneranno al punto di ascolto dopo essersi riflesse e modificate in base alla forma e al materiale che hanno incontrato sul loro percorso. Ciò che ascolteremo sarà la somma di tutti questi segnali. Il cervello elaborerà i diversi segnali e il risultato potrebbe essere decisamente confuso.

Ho visto persone spendere cifre decisamente elevate per amplificatori HiEnd, NOS, cavi pitonati e poi sacrificare questo amplificatore su una mobiletto largo 1 metro con 2 casse poste ai lati, il tutto in un’angolo della stanza, purtroppo mi tocca dire che in queste condizioni difficilmente si potrà trovare differenza tra un’amplificatore HiEnd con casse da 15.000€ e un’amplificatore cinese da 150€ con delle casse da 50€, è pretenzioso come il voler apprezzare un profumo di alta moda all’interno di una stalla, quindi  sarebbe sensato risparmiare sulle apparecchiature e investire sull’ambiente. Questo articolo non vuole diventare una guida in questo senso perchè non è il mio campo, perchè ci sono professionisti che possono aiutarvi a migliorare il vostro ambiente, io mi sono rivolto a Riverb-STOP di Valter Panarotto, e ci tengo a dire che non sono stato pagato per fare questa pubblicità. Voglio quindi mostrarvi la mia piccola sala di ascolto e home cinema, a tema , personale.

L’ambiente è completamente trattato non solo per la soppressione del riverbero interno ma anche contro le fughe sonore che potrebbero disturbare i vicini. Il mobile porta elettroniche rustico è stato realizzato su misura con tubolare di ferro pesante e assi di massello grezzo.

I pannelli di Riverb STOP

I quadri li ho ottenuti dalle scansioni di un giornaletto originale del 1923

Porta acustica

Interruttori simil vintage della Gi.Gambarelli, montati su supporto in autentico noce nazionale centenario (ottenuto demolendo un vecchio armadio con cui ho fatto diverse altre cose tra cui un tavolinetto e un attacca panni)

Per il lampadario ho usato sempre un pannello di noce nazionale, rosoni e porta lampada in ceramica Gi.Gambarelli e lampade a pera simil vintage.

Orologio silenzioso, artigianale in vero legno inciso a fuoco (non quelle robe cinesi di cartone con la fotografia del legno)…
Il contorno in metallo è il vero cerchione di una bicicletta 🙂

Faretti per l’ascolto in relax e il cinema

Suppellettili Vari

Valvole con scatoline colorate 🙂

Il milkyway assieme al granny27

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1 Commento
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Stefano Cairoli
Stefano Cairoli
1 mese fa

Complimenti!