Luxman MQ80 – Revisione, Taratura del Bias e Test di Laboratorio

Il Luxman MQ80 è uno dei finali valvolari giapponesi più ricercati dagli appassionati, noto per la timbrica elegante e per la costruzione impeccabile tipica del marchio. In questo articolo presento una revisione completa di un esemplare arrivato in laboratorio apparentemente funzionante, mostrando quali controlli conviene effettuare su questi apparecchi vintage, quali componenti tendono a richiedere attenzione e quali risultati strumentali si possono ottenere dopo una calibrazione eseguita correttamente. È un riferimento utile per chi possiede un MQ80 e desidera mantenerlo efficiente, stabile e fedele alle sue prestazioni originali.

Il Luxman MQ80 mi è stato consegnato come perfettamente funzionante per una semplice revisione ordinaria. Come spesso accade con gli apparecchi d’epoca, una verifica approfondita ha permesso di individuare piccoli problemi non immediatamente evidenti: in particolare una EF86 stanca, che mostrava rumori intermittenti e microfonicità. La sostituzione della valvola ha restituito al canale la sensibilità corretta e un livello di rumore decisamente più basso.

Successivamente ho eseguito la regolazione del BIAS delle valvole finali e il bilanciamento del driver, operazione fondamentale su amplificatori come questo che utilizzano push-pull ad alta controreazione. Molti MQ80 che arrivano in laboratorio presentano correnti di riposo completamente sballate a causa dell’età dei componenti o di precedenti regolazioni improvvisate, e questo può causare distorsioni elevate, surriscaldamento e instabilità. In questo caso, fortunatamente, il circuito era in buone condizioni e dopo pochi minuti di intervento l’amplificatore è tornato pienamente nei parametri.

Per completezza documentale e a scopo divulgativo pubblico i grafici strumentali di base: distorsione a 1 watt, risposta in frequenza su carico resistivo e comportamento su carico reattivo. Nonostante si tratti di un intervento minimo, le prestazioni ottenute sono perfettamente in linea con ciò che ci si aspetta da un MQ80 ben tenuto: bassa THD, banda ampia e stabilità impeccabile anche sotto stress.

In conclusione, questo MQ80 aveva solo bisogno di una piccola manutenzione per tornare a offrire le sue prestazioni tipiche: un suono morbido, molto lineare e con la classica raffinatezza dei progetti Luxman dell’epoca. È un apparecchio che, se mantenuto correttamente, può funzionare ancora per decenni senza problemi.

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3 Commenti
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AleD
AleD
4 anni fa

quindi qui niente staccare i diffusori con ampli in funzione…

AleD
AleD
4 anni fa

quanti db di controreazione ha?