Articolo aggiornato con foto d’archivio dei primissimi anni della mia attività: mi scuso per la qualità delle immagini, ma ho deciso di conservarle perché raccontano bene il “prima e dopo” del lavoro svolto.
Questo amplificatore Sigma Elettroacoustics EL34-PPP è con ogni probabilità un prodotto italiano realizzato negli anni ’90, in un periodo in cui diversi piccoli laboratori proponevano apparecchi valvolari di fascia alta in tirature limitate. Oggi non si trovano informazioni certe sul marchio: è possibile che l’azienda sia scomparsa, oppure che abbia proseguito l’attività con un altro nome, ma non esistono prove documentali che lo confermino. Quel che è certo è che l’esemplare qui presentato resta una testimonianza concreta di quell’epoca artigianale dell’hi-fi italiana.

Il Sigma Elettroacoustics EL34-PPP è un finale valvolare con banco di otto EL34 in configurazione a più rami in parallelo push-pull. L’esemplare in oggetto è arrivato in laboratorio per una revisione straordinaria dopo un intervento precedente non allineato alle normali prassi di sicurezza: erano presenti 445 V accessibili in prossimità dell’area di alimentazione. In queste condizioni, la priorità è sempre riportare l’apparecchio a standard di sicurezza adeguati e verificare con strumentazione lo stato reale dei componenti prima di qualunque sostituzione.
A seguito dei controlli ho riscontrato che il condensatore d’alimentazione rimasto in sede era elettricamente sano: capacità misurata di 714 µF (vs 680 µF nominali) ed ESR 0,05 ?. Dati di questo tipo indicano un componente in buonissimo stato. In casi del genere è opportuno evitare sostituzioni “a prescindere” e basarsi su misure oggettive; allo stesso tempo, se si decide di intervenire va fatto con ricambi equivalenti e montaggi meccanicamente sicuri.
Il nodo più complesso è stato la reperibilità di un ricambio compatibile. I condensatori Italcond di quel taglio si trovano come surplus a costi contenuti, ma non ho identificato l’esatto modello necessario. Contattata l’azienda, la fornitura minima richiesta avrebbe reso l’intervento antieconomico. Ho quindi selezionato dei Kemet con identiche caratteristiche elettriche e, soprattutto, lo stesso diametro, requisito fondamentale per sfruttare gli alloggiamenti originali del telaio. Restava però il problema della diversa interfaccia meccanica: i terminali a vite Italcond e quelli Kemet non coincidono e allargare i fori sulla lamiera d’acciaio, su un apparecchio già cablato, non era una strada prudente.
La soluzione è stata progettare e stampare in 3D quattro isolatori in ABS che fungono da adattatori meccanici: in questo modo i nuovi condensatori si fissano nelle forature esistenti garantendo isolamento, centraggio e scarico delle forze senza modificare il telaio. Una scelta pulita, reversibile e allineata alle buone pratiche di restauro.
Ed ecco montati i nuovi condensatori: cablaggio ripristinato, isolamento corretto e layout ordinato. Questa fase è fondamentale per affidabilità, sicurezza e riduzione di ronzio e microfughe di corrente in alta tensione.
Il resto dell’intervento è stato di routine. Le otto EL34 risultavano usate ma non esauste, con scostamenti intorno al 10% fra i rami: un dato compatibile con la polarizzazione automatica (self-bias) del circuito. Una valvola era invece morta: l’ho sostituita con un’EL34 usata ma con livello di emissione paragonabile alle altre, per preservare l’equilibrio fra le sezioni. In ingresso erano presenti quattro ECC82: due Electro-Harmonix e due di marca differente. Per uniformità e simmetria ho sostituito le due eterogenee con altre EH, ottenendo il quartetto omogeneo. Chiusa la parte “meccanica”, ho verificato il corretto funzionamento e ho eseguito alcune misure strumentali da tenere come riferimento per i futuri controlli.
Rientro per manutenzione dopo sei anni
L’apparecchio è rientrato per un cambio valvole. Dopo qualche “gracchione” su un altoparlante, una finale si è gasata. A detta del proprietario, le finali avevano lavorato da circa 15 anni: durata non comune, che conferma la bontà dell’assetto termico e del punto di lavoro.
Ed ecco un nuovo set di EL34 pronto per il rodaggio…
Dopo un controllo interno (tutto in ordine) ho installato le nuove valvole, regolato e verificato i parametri: l’amplificatore è tornato operativo.
Strumentali
Potenza massima: 40 W RMS per canale
Banda passante @ 1 W: 18 Hz – 30 kHz (–1 dB)
Nota: sopra ~2 kHz è presente una risonanza del trasformatore d’uscita che enfatizza progressivamente la risposta in alto.
Fattore di smorzamento (DF): 4
Sensibilità d’ingresso: 5,5 Vpp per il clipping.
Risposta in frequenza
THD @ 1 W
Quadra a 100 Hz
Quadra a 1 kHz
Quadra a 10 kHz
Triangolare a 10 kHz















Lavoro ben fatto con professionalità e accuratezza ed anche in tempi brevi. Per mia fortuna abito in zona abbastanza vicina al suo laboratorio ed ho potuto parlare con lui che mi ha illustrato nel dettaglio quanto c’era da fare. Direi che ora è tornato come nuovo e spero in altri 15 anni di utilizzo senza problemi. Sono molto soddisfatto