Riparazione Apparecchiature Valvolari

Radio d’epoca a valvole

Riparazione e restauro radio a valvole

Questa non è una CGE ufficiale ma una radio artigianale, il classico mobile BAR anni 50 realizzato da qualche artigiano locale dentro al quale è stato montato un telaio CGE 4110MF. Il telaio si presentava in condizioni di originalità, il restauro è stato più laborioso del normale in quando il circuito monta 12 valvole, un vero assortimento tra valvole miniatura a 7 pin e octal. La radio è dotata di un primitivo ricevitore FM con valvola 6SN7 oltre a 2 gamme OM e 2 gamme OC spezzate a loro volta in 4 segmenti selezionabili dalla tastiera anteriore.

Il termine della riparazione la radio riceveva regolarmente su tutte le sue gamme originale OM/OC/FM ho quindi installato il modulo bluethooth interfacciato con la presa fono…

Ecco la dimostrazione del funzionamento della radio nella sua integralità, con la sue valvole!

Io ho lavorato 18 ore su questa radio, più tutti i pezzi. Ora considerate che altri per circa la stessa cifra che ho richiesto io per questo lavoro (rispettoso della radio) vi infilano dentro una scatoletta che si compra su siti cinesi per non più di 20€, mezz’ora (o meno) di lavoro per collegare 2 fili all’altoparlante della radio, lasciando tutto il circuito a valvole morto… o peggio devastano il circuito originale della radio che alla fine rimane trasformata un un volgare altoparlante bluethooth passivo, senza nessun’altra funzione, rovinata e irrecuperabile. Gli oggetti del passato vanno rispettati! Se volete un semplice altoparlante bluethooth passivo compratene uno al supermercato e non rovinate le radio d’epoca per carità !

Ipotizzo sia la 973 perchè è l’unica altra Radioconverto documentata a 9 valvole oltre la 883, ma monta valvole “WE” sulla parte RF.

La radio è arrivata in condizioni di originalità dopo essere stata ritrovata in un sgombro. La parte elettrica presentava parecchi problemi dovuti a numerosi fili con la gomma isolante che si sbriciolava e che ho dovuto sostituire tutti, particolarmente difficoltoso è stato cambiare la matassa di fili che usciva dal sblocco della scala parlante “mobile”…

Ho poi cambiato tutti gli elettrolitici e ricostruito lo scatolino con i 2 condensatori subito dopo la raddrizzatrice…

Successivamente mi sono scontrato con la maledizione delle phonola che hanno tutti i condensatori a mica metallizzata dentro le medie nei gruppi RF marci, la radio era ovviamente muta, ho dovuto smontare i 3 blocchi RF per sostituire tutti i condensatori, anche alcuni a carta che causavano assorbimenti anomali, questo è stato un lavoro veramente estenuante…

Una volta sistemato il gruppo RF finalmente l’oscillatore locale funzionava, rimanevano le media frequenze, smontarle avrebbe richiesto tantissimo tempo e il proprietario non era interessato alla ricezione delle onde corte si è quindi optato per l’installazione del modulo FM ignorando tutto il resto.

Ecco la radio finita rimontata nel suo mobile appena restaurato…

Eccola qui in funzione

Inizio questo articolo descrivendo un problema comune che affligge praticamente tutti questi proiettori, i materiali isolanti con cui è costruito il trasformatore di alimentazione tendono a decomporsi e iniziano a surriscaldare fino a bruciarsi. Inoltre come per tutte le radio d’epoca l’apparecchio è pieno di condensatori a carta in perdita, elettrolitici che vanno controllati, rigenerati o sostituiti e tutta una serie di problematiche che rende molto rischioso alimentare il proiettore senza che esso sia stato prima interamente revisionato, è vero che li si trova in vendita a circa 250/300€ ma praticamente bisogna spenderne altrettanti per rimetterli in sesto, o così o li si tiene come soprammobili.

Nella foto qui sopra a sinistra un vecchio trasformatore ormai marcio e a sinistra il trasformatore di ricambio avvolto nuovo, posso volendo fornire il solo trasformatore nuovo per €133,00 compresa spedizione ma per poterlo costruire mi è necessario recuperare la staffa a T e la fascia di rame del vecchio trasformatore, se siete interessati contattatemi. Con il cambio del trasformatore va ricablata tutta la parte elettrica come mostro in queste foto…

In questa foto si possono notare i fili del trasformatore di uscita con la gomma completamente sbriciolata che facevano contatto a massa…

Nella foto qui sotto invece di possono vedere tutti i vari condensatori a carta che devono essere cambiati in modo obbligatorio…

Vediamo un restauro completo

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Questo proiettore Cirse Sound mi è stato consegnato dopo essere stato vittima di cannibalismo, l’oggetto era integro ma gli era stato rubato il trasformatore di alimentazione, a parte questo, come in una radio d’epoca il circuito di amplificazione necessitava di revisione prima di poter essere utilizzato… su qualche forum di appassionati di questi oggetti (ovviamente senza la minima conoscenza in elettronica) ho letto di gente che si limita a pulirli come rimedio a un circuito che fuma… bene non seguite quei consigli se non volete distruggere il vostro proiettore o magari intossicarvi anche visto che in questo apparecchio è presente un raddrizzatore al selenio sull’alimentazione principale. Il lavoro di restauro è consistito nel ricalcolare un nuovo trasformatore di alimentazione basandosi sullo schema e prevedendo già una tensione inferiore del secondario visto che avrei sostituito il diodo al selenio con uno al silicio.

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Il circuito elettrico, che altro non è che un piccolo amplificatore audio, ha subito il cambio di tutti i condensatori a carta, di alcune resistenze aperte e anche quello dei condensatori elettrolitici che non volevano saperne di rigenerarsi.

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Quindi ho dovuto ricablare parte dell’impianto elettrico interno che era stato rimosso assieme al trasformatore.

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Il proiettore è ora perfettamente funzionante, e aspetta solo il cambio della testina di lettura dell’audio che risulta interrotta, nel video sotto un proiettore riparato mentre funziona (senza pellicola), il tono che si sente di sottofondo è il segnale iniettato nel circuito amplificatore per dimostrare il funzionamento dell’amplificatore audio.

Dettagli della lampadina