Quando un amplificatore diventa un pezzo unico. Ci sono lavori che nascono come semplici commissioni, ed altri che invece diventano qualcosa di più. Aurelion appartiene decisamente alla seconda categoria.

Questo progetto è nato dalla richiesta precisa di realizzare un amplificatore single ended fuori dagli schemi, volutamente poco convenzionale, costruito attorno a valvole storiche rarissime e con una potenza estremamente contenuta. Un apparecchio pensato per ascolti notturni, in camera da letto, a basso volume, ma con tutta quella magia sonora che soltanto certi circuiti minimalisti riescono ancora a trasmettere. Ed è esattamente questo tipo di progetto che mi stimola davvero.
Il significato del nome Aurelion
Il nome Aurelion nasce come reinterpretazione in chiave epica e fantasy del nome latino “Aurelio”, derivato da “aureus”, cioè “dorato”, “splendente”. Non rappresenta una stella realmente esistente, ma richiama qualcosa di luminoso, celeste e maestoso, quasi cosmico. Un nome che evocasse luce, eleganza, energia e presenza scenica, mantenendo però un legame con la classicità latina.

Anche il simbolo scelto per il frontale segue questa filosofia. Un occhio centrale circondato da una stella radiante e da richiami astronomici. L’occhio rappresenta visione, percezione e consapevolezza, mentre la stella richiama energia e luce. L’insieme crea un’immagine volutamente misteriosa ed elegante, perfettamente in linea con il carattere dell’amplificatore.
Un single ended fuori dal tempo
Aurelion utilizza come valvole finali le 843, triodi a riscaldamento indiretto nati per uso telefonico nella prima metà degli anni ’20. Parliamo di valvole praticamente sconosciute nel mondo audio moderno, ma estremamente affascinanti dal punto di vista storico e tecnico.
Come pilota sono state invece utilizzate le 24A, considerate il primo vero esempio di tetrodo moderno. Anche queste appartengono alla prima metà degli anni ’20 e rappresentano uno dei primi passi evolutivi successivi al triodo classico. Ho parlato della 24 anche in questo articolo. Per stabilizzare l’alimentazione delle griglie schermo delle 24A ho utilizzato un regolatore a gas neon 85A2, mentre la raddrizzatrice è una 5U4GB.
È stato inoltre inserito un delay termico Amperite 6N030 per ritardare l’applicazione dell’anodica senza usare circuiti temporizzatori moderni.
Nonostante la richiesta di corrente delle 843 sia estremamente ridotta, si è resa necessaria una 5U4GB per rimanere entro tensioni gestibili. Le 843 lavorano infatti attorno ai 500V su un carico di circa 12kohm. La potenza finale è volutamente molto bassa: circa 1,6W RMS nominali.
Può sembrare pochissimo, ed in effetti lo è. Ma questo amplificatore non è nato per “fare volume”. È stato progettato espressamente per ascolti ravvicinati e rilassati, con diffusori ad alta efficienza, privilegiando delicatezza, microdinamica e presenza timbrica.
La progettazione dei trasformatori
Come spesso accade nei miei progetti, il lavoro è partito dai trasformatori d’uscita. In questo caso specifico la combinazione tra bassissima potenza ed impedenza primaria molto elevata rendeva particolarmente adatto l’utilizzo di nuclei a doppia C. Ho quindi deciso di utilizzare la tecnica delle “2C” usata in molti trasformatori McIntosh.
Per realizzare il tutto ho progettato e stampato in 3D un rocchetto dedicato in resina, sviluppato appositamente per questo progetto. Successivamente ho proceduto all’avvolgimento utilizzando materiali selezionati e tecniche costruttive molto curate.
Una volta terminati, i trasformatori sono stati resinati ed inseriti all’interno di contenitori in ferro dolce. Questi involucri non servono soltanto al fissaggio meccanico, ma contribuiscono anche alla schermatura dei campi magnetici dispersi. Sono dettagli che spesso non si vedono immediatamente dall’esterno, ma che fanno parte della filosofia costruttiva SB-LAB.
Telaio, meccanica e costruzione
Per la parte estetica si è scelto di realizzare un telaio in legno coordinato con il Neutrino, il preamplificatore che verrà abbinato a questo finale. Aurelion infatti è un finale puro. Non possiede controllo volume né selettori di ingresso.
Ho poi realizzato i pannelli in alluminio, occupandomi della foratura e della successiva verniciatura, lavorato il pannello di montaggio in bachelite ed eseguito l’assemblaggio completo dell’apparecchio. Come sempre, ogni parte è stata costruita artigianalmente una alla volta, senza soluzioni industriali standardizzate.
Dal punto di vista circuitale ho scelto volutamente di non utilizzare controreazione globale ad anello. Aurelion lavora infatti in modo estremamente diretto e semplice, mantenendo il percorso del segnale il più pulito possibile.
L’unica forma di controreazione presente è una leggerissima shade feedback di tipo 1 applicata localmente, per un totale praticamente irrilevante di appena 1,25dB. Un valore così basso non altera in modo percepibile il carattere sonoro dell’amplificatore e non ne snatura assolutamente la risposta dinamica o la naturalezza timbrica. In compenso aiuta a livellare leggermente le inevitabili tolleranze costruttive di valvole prodotte circa un secolo fa.
È quindi una scelta più tecnica che “correttiva”, fatta non per inseguire numeri da laboratorio, ma per ottenere maggiore coerenza di funzionamento mantenendo intatta la personalità sonora del progetto.
Risultati strumentali
Le misure finali ottenute sono le seguenti:
- Potenza indistorta: 1,7W RMS
- Potenza massima a pieno clipping: 2,5W
- Damping factor: 2,2
- Ottima risposta alle onde quadre
- Risposta in frequenza: 10Hz – 70kHz (-1dB)
THD
Banda Passante
Quadre 100Hz / 1khz / 10khz
Numeri che sulla carta possono sembrare quasi insignificanti rispetto agli standard moderni, ma che raccontano molto poco del carattere reale di questo amplificatore. Aurelion non nasce per impressionare con la potenza. Nasce per creare atmosfera.
È uno di quei progetti che difficilmente avrebbe senso produrre in serie, ma proprio per questo rappresenta perfettamente lo spirito SB-LAB: costruire apparecchi unici, fuori dal tempo, senza compromessi e senza seguire mode commerciali.













