Qualche settimana fa mi è stato consegnato, dal proprietario di un’officina specializzata nel restauro di moto d’epoca – in particolare le mitiche Vespe Piaggio – un Analizzatore CTB tipo AB modello 80.
Si tratta di uno strumento d’officina che, negli anni ’50 e ’60, era pensato per diagnosticare e collaudare le parti elettriche di motocicli e motorini: dal semplice controllo delle lampadine, alla ricerca di cortocircuiti nell’impianto, fino al test della bobina di alta tensione e del condensatore di accensione del motore.
L’apparecchio mi è arrivato assieme ad un calamitatore CTB, di cui potete leggere la storia completa a questo indirizzo. Entrambi i dispositivi provenivano da un recupero e giacevano abbandonati da almeno cinquant’anni.
Condizioni iniziali
Fra i due, l’analizzatore era il più malconcio: il trasformatore era completamente bruciato, frutto del solito tentativo, ahimè frequente, di provarne l’accensione così com’era stato ritrovato. Ho quindi realizzato due trasformatori di ricambio, uno per ciascun apparecchio, ripristinando la base di alimentazione.
Lo strumento è stato poi smontato e accuratamente pulito, perché internamente ed esternamente era letteralmente impregnato di olio e sporco incollato.
La parte elettronica
La circuiteria dell’AB-80 è piuttosto semplice; l’unico circuito più “sofisticato” è quello per il test delle bobine di alta tensione. A differenza di altri tester coevi che usavano sistemi meccanici, qui troviamo un piccolo oscillatore elettronico.
Sulla scheda era presente un cilindro resinato che racchiudeva il cuore del circuito: negli anni ’50 un normale oscillatore a rilassamento a transistor era considerato abbastanza innovativo da dover essere protetto con resina per evitare che i concorrenti lo copiassero! Oggi lo stesso principio lo ritroviamo nei più comuni accendigas da cucina…
Questa parte è stata la più antipatica della riparazione: ho dovuto fresare via con il Dremel il blocchetto resinato, perché i semiconduttori originali erano ormai tutti guasti. Una volta liberato il PCB, ho ricostruito un nuovo oscillatore a rilassamento seguendo le piste già presenti: il risultato è perfettamente funzionante.
Completamento del restauro
Il resto del lavoro ha richiesto la sostituzione di praticamente tutte le lampadine, nessuna delle quali era più integra, l’installazione del nuovo trasformatore, il cablaggio di un cordone di alimentazione con fusibile e portafusibile, e i vari collaudi finali. Ora l’Analizzatore CTB AB-80 è tornato a nuova vita ed è pronto a fare bella figura in officina, non solo come oggetto storico ma anche come strumento funzionante.
Questi strumenti d’epoca non possono essere semplicemente tirati fuori da una cantina e collegati alla corrente sperando che funzionino: il più delle volte servono interventi mirati e una revisione completa. Se possedete un analizzatore CTB, un calamitatore o altri apparecchi simili e desiderate riportarli in piena efficienza, potete contattarmi: sono disponibile per riparazioni, revisioni e restauri.


