Emporium DM91: riparazione di una coppia di amplificatori monofonici valvolari

Sono arrivati in laboratorio per una riparazione questi due amplificatori monofonici valvolari, identificati come Emporium DM91. Il nome e il modello sono riportati sul piccolo manuale di istruzioni che accompagnava gli apparecchi, mentre sui due amplificatori non è presente alcuna targhetta, marchio, numero di serie o altra identificazione ufficiale che permetta di stabilirne con certezza la provenienza.

È quindi possibile che si tratti di apparecchi realizzati artigianalmente o autocostruiti da qualcuno, magari sulla base di un progetto commercializzato insieme al relativo manuale. Non avendo però informazioni certe sulla loro origine, preferisco limitarmi a descrivere ciò che ho effettivamente avuto sul banco.

Una costruzione artigianale, ma fatta bene

Prima di parlare del guasto voglio spendere qualche parola sulla costruzione, anche perché negli anni mi sono passati per le mani parecchi molti apparecchi artigianali e autocostruiti da cantinari.

Chi segue questo sito sa bene che quando trovo apparecchi costruiti male non ho problemi a dirlo. Ho pubblicato più volte fotografie di autentiche accozzaglie: cablaggi improvvisati, componenti montati alla meno peggio, isolamento insufficiente, collegamenti pericolosi e soluzioni che, lavorando con le tensioni presenti in un amplificatore valvolare, possono trasformarsi in un concreto rischio di incendio o folgorazione.

Qualcuno ogni tanto interpreta queste mie critiche come una sorta di accanimento verso il lavoro altrui, quasi che il problema fosse una mia presunta invidia nei confronti di chi costruisce amplificatori. Questa coppia di Emporium DM91 è un buon esempio per chiarire definitivamente la questione: quando un apparecchio è costruito bene, non ho alcuna difficoltà a riconoscerlo. Questi amplificatori, infatti, sono realizzati decisamente bene.

La costruzione è ordinata, razionale e curata e, almeno per quanto è stato possibile osservare durante la riparazione, sono state adottate soluzioni compatibili con quella che ci si aspetterebbe da un apparecchio realizzato tenendo conto anche della sicurezza elettrica. Pur non potendo ovviamente attribuire retroattivamente alcuna certificazione a un apparecchio di provenienza incerta, la costruzione appare di un livello tale da poter ragionevolmente pensare che il progetto sia stato sviluppato con attenzione anche agli aspetti normativi.

Insomma, criticare una porcheria quando è costruita con i piedi non significa criticare tutto ciò che è stato fatto da altri. Significa semplicemente giudicare quello che si trova sul banco per quello che è. E questi Emporium DM91, da questo punto di vista, meritano un giudizio positivo.

Il guasto: uno dei due finali completamente muto

La coppia è arrivata in laboratorio perché uno dei due amplificatori risultava completamente muto. Una volta aperto l’apparecchio e iniziati i controlli, il problema si è rivelato fortunatamente piuttosto semplice. Ho individuato alcune resistenze interrotte che impedivano il corretto funzionamento del circuito.

Durante le verifiche è emerso inoltre un secondo difetto, decisamente più subdolo: uno dei vias del circuito stampato aveva perso continuità elettrica. I vias sono le piccole metallizzazioni che permettono di collegare elettricamente piste situate sui due lati di un circuito stampato. Quando uno di questi collegamenti si interrompe, visivamente il circuito può sembrare perfettamente integro, ma il segnale o l’alimentazione non riescono più a passare da un lato all’altro della scheda.

In questo caso non è stato necessario effettuare alcun intervento invasivo: ripristinata la continuità con una semplice saldatura a stagno, il collegamento è tornato perfettamente funzionale. Sostituite le resistenze guaste e ripristinato il via, l’amplificatore ha ripreso a funzionare normalmente.

Controllo generale e verifica delle valvole

Visto che si trattava di una coppia di finali monofonici e che uno dei due aveva manifestato un guasto, non mi sono naturalmente limitato a sostituire i componenti evidentemente difettosi. Ho quindi verificato lo stato dei condensatori e controllato le valvole. Non sono emersi altri problemi degni di nota: i condensatori risultavano ancora in condizioni adeguate e anche le valvole erano efficienti, per cui non c’è stata alcuna necessità di procedere a sostituzioni indiscriminate.

È una cosa che vale sempre la pena ricordare: durante una riparazione non ha senso cambiare componenti soltanto perché sono vecchi o perché “già che ci siamo”. Si misura, si verifica e si sostituisce quello che effettivamente necessita di essere sostituito.

Regolazione del bias e prova finale

Terminata la riparazione, entrambi gli amplificatori sono stati accesi, controllati e lasciati funzionare per verificarne la stabilità. Ho quindi provveduto alla regolazione del bias delle valvole finali. Questo è forse l’unico aspetto degli Emporium DM91 sul quale mi sento di esprimere una piccola critica: la procedura di regolazione risulta un po’ macchinosa e avrebbe potuto essere resa più semplice e immediata.

Non è comunque un problema di funzionamento, quanto piuttosto una questione pratica che rende la taratura meno comoda del necessario. Una volta regolati correttamente, i due monofonici hanno funzionato senza ulteriori problemi e nel complesso si sono comportati discretamente bene.

Conclusioni

La riparazione di questa coppia di Emporium DM91 si è quindi rivelata relativamente semplice: alcune resistenze interrotte e un via del circuito stampato che aveva perso continuità erano sufficienti a rendere completamente muto uno dei due apparecchi.

Ripristinati questi componenti e verificato il resto del circuito, non sono emersi problemi ai condensatori o alle valvole. Dopo la regolazione del bias, entrambi gli amplificatori sono tornati regolarmente in funzione.

Al di là della riparazione in sé, questi apparecchi meritavano però di essere mostrati anche per un altro motivo. Nonostante la loro provenienza non sia chiara e nonostante non rechino alcuna identificazione ufficiale sul telaio, sono un esempio di costruzione artigianale realizzata con criterio.

Di apparecchi autocostruiti pericolosi, improvvisati o semplicemente assemblati male ne ho visti parecchi e continuerò a criticarli quando mi capiteranno sul banco. Allo stesso modo, quando trovo un apparecchio costruito bene, lo dico altrettanto tranquillamente. Gli Emporium DM91 appartengono decisamente a questa seconda categoria.

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