Technical restoration of the VTL Tiny Triode 25, reliability, safety, and performance

I VTL Tiny Triode 25 sono amplificatori monofonici a valvole particolari e discussi, progettati con una filosofia estrema che punta a ottenere potenza elevata da valvole EL84 utilizzate in configurazione a triodo, spingendo tensioni e soluzioni circuitali ben oltre gli schemi tradizionali. Quando questi apparecchi sono in perfetta efficienza, sono in grado di offrire un suono energico, dinamico e sorprendentemente autorevole per una EL84, ma richiedono manutenzione scrupolosa, componentistica in ordine e tarature rigorose. In questo intervento documento un restauro completo di una coppia di Tiny Triode 25 arrivati in condizioni critiche, con trasformatori danneggiati, cablaggi compromessi e componenti fuori specifica, riportandoli a uno stato di piena sicurezza elettrica e affidabilità operativa.

Mi è stata portata una coppia di amplificatori monofonici VTL Tiny Triode 25 per un restauro completo. Uno dei due aveva il trasformatore di alimentazione completamente bruciato, mentre il trasformatore dell’altro era stato già sostituito in passato. Dopo un confronto approfondito con il cliente, abbiamo deciso di sostituire entrambi i trasformatori di alimentazione, in modo da avere due monoblocchi perfettamente identici dal punto di vista elettrico, e di procedere a una revisione totale di tutti i circuiti.



Una volta aperti gli amplificatori, la situazione si è rivelata immediatamente problematica. L’interno era estremamente sporco, con accumuli di polvere, residui di flussante e tracce evidenti di precedenti interventi eseguiti in modo grossolano. Il cablaggio interno era un groviglio di fili tagliati, giuntati più volte e saldati senza criterio, con isolamento rovinato e percorsi di massa completamente casuali. Le piste del PCB risultavano danneggiate in più punti e i componenti elettronici non erano coerenti tra i due monoblocchi, segno che le riparazioni precedenti erano state eseguite senza alcuna attenzione alla simmetria elettrica della coppia.

Molti condensatori elettrolitici erano visibilmente gonfi e fuori specifica, mentre tutti i piccoli elettrolitici presentavano valori di ESR molto elevati, chiaro sintomo di invecchiamento avanzato. In particolare, l’intervento di sostituzione del trasformatore di alimentazione su uno dei due amplificatori aveva causato danni evidenti al circuito stampato: alcune piste erano letteralmente bruciate, come se fossero state dissaldare con una fonte di calore eccessiva invece che con un saldatore adeguato.

Dal punto di vista delle valvole, la situazione era altrettanto compromessa. Delle quattro ECC81 presenti, solo una risultava ancora utilizzabile, mentre le altre tre erano completamente esaurite. Le EL84 finali erano in parte funzionanti e in parte guaste, e quelle ancora operative non erano minimamente abbinate tra loro, rendendo impossibile una corretta taratura del bias e contribuendo allo stress eccessivo del trasformatore di alimentazione.

Il lavoro è iniziato con lo smontaggio completo dei due amplificatori. Ho misurato accuratamente il trasformatore di alimentazione originale ancora funzionante e ho fatto realizzare due nuovi trasformatori con specifiche elettriche identiche all’originale, mantenendo un rapporto 1:1 per garantire il rispetto del progetto di base.

Successivamente ho eseguito una pulizia profonda delle schede, rimuovendo sporco, ossidazioni e residui di flussante ormai carbonizzato. L’intero circuito è stato ricappato con elettrolitici nuovi e affidabili, le piste danneggiate sono state ricostruite manualmente e ho installato sia i nuovi trasformatori di alimentazione sia i trasformatori di uscita.



Ho quindi rifatto completamente il cablaggio interno utilizzando fili nuovi, sostituendo quelli vecchi che apparivano letteralmente masticati. È stata realizzata una nuova messa a terra corretta, fissata solidamente al telaio, e sono stati sostituiti i pressa-cavo originali con modelli moderni che non danneggiano il cordone di alimentazione, già compromesso al punto da mostrare i conduttori di rame.



Uno dei problemi più frequentemente segnalati su questi amplificatori riguarda il ronzio quando vengono collegati a terra. Nel progetto originale, la messa a terra è realizzata in modo approssimativo, con collegamenti affidati al contatto meccanico dei connettori RCA sull’alluminio anodizzato. Inoltre, il trasformatore di alimentazione originale è privo di schermo elettrostatico, una scelta discutibile anche dal punto di vista della sicurezza. Dopo la revisione, con una messa a terra corretta e trasformatori dotati di schermo elettrostatico, gli amplificatori risultano silenziosi e molto più sicuri.



Caratteristiche Tecniche e Taratura

Il circuito è un push-pull parallelo con quattro EL84 collegate a triodo, capace di sviluppare quasi 35 watt grazie a una tensione anodica di circa 560 volt. Il bias corretto per ogni EL84 è di 5,5 mA, corrispondenti a 0,055 V sui test point. A riposo, ogni valvola dissipa circa 3,5 watt, un valore volutamente conservativo. Questa polarizzazione colloca l’amplificatore senza alcun margine di interpretazione nella categoria dei push-pull in classe B, e non in classe AB, poiché le valvole conducono esclusivamente nella rispettiva semionda prevista dal funzionamento di questo regime. Superare questo bias mette rapidamente sotto stress il trasformatore di alimentazione, il cui nucleo non è progettato per erogare più di 52 watt in sicurezza.

Andare oltre questo valore risulta pericoloso sia per il trasformatore sia per le valvole. Sebbene le EL84 siano nominalmente progettate per tensioni molto inferiori, in questo circuito lavorano a 560 volt grazie alla connessione a triodo e a una corrente di bias estremamente bassa. Le valvole originali e i trasformatori bruciati trovati all’interno confermano quanto sia fondamentale rispettare scrupolosamente queste condizioni operative.

Dopo il restauro, gli amplificatori hanno raggiunto una potenza di 34 watt RMS. Non ho effettuato prove di durata a piena potenza con segnale sinusoidale continuo, poiché questo tipo di circuito, se stressato oltre misura, può portare a esiti poco rassicuranti.

Il fattore di smorzamento misurato è pari a 6,3, con una distorsione armonica attorno all’1% già a 1 watt e una risposta in frequenza che si estende da 10 Hz a 30 kHz.





Raccomandazioni per la Manutenzione

Dopo alcune ore di rodaggio ho utilizzato una termocamera per monitorare la temperatura delle valvole, riscontrando differenze che rendono necessaria una successiva regolazione fine del bias. La taratura è scomoda perché richiede l’apertura degli amplificatori, ma è fondamentale eseguirla periodicamente e ogni volta che si sostituiscono le valvole finali.

Come ultimo intervento, ho stampato in 3D nuovi piedini, sostituendo quelli originali ormai inutilizzabili. Con il restauro completato, questi VTL Tiny Triode 25 sono tornati a essere amplificatori affidabili, sicuri e pronti a suonare come previsto dal progetto originale.

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