L’Audio Research VSi55 è un amplificatore integrato valvolare di fascia alta progettato per offrire il caratteristico suono caldo e trasparente tipico del marchio americano. Dotato di una configurazione push-pull con valvole 6550C e stadio driver a 6N1P, unisce la precisione della progettazione moderna alla musicalità dei migliori amplificatori a valvole tradizionali. La costruzione è solida, l’estetica sobria e professionale, e le prestazioni si distinguono per dinamica, dettaglio e controllo, rendendolo un apparecchio molto apprezzato sia dagli audiofili esperti che da chi desidera entrare nel mondo dell’amplificazione valvolare con un prodotto di riferimento.
Questo amplificatore valvolare è arrivato nel mio laboratorio dopo un guasto piuttosto insolito: una vite caduta accidentalmente all’interno del telaio aveva creato un corto circuito tra le piste del circuito stampato. Il danno ha provocato l’esplosione dei chip di controllo dedicati alla commutazione degli ingressi e alla regolazione del volume, compromettendo anche la valvola di segnale 6N1P posizionata sull’ingresso.
Dopo la sostituzione dei chip e il controllo delle piste danneggiate, l’amplificatore è tornato pienamente operativo. Ho quindi eseguito una serie di misurazioni strumentali per verificare il comportamento dei canali e la qualità dei trasformatori d’uscita. Nonostante le prestazioni globali siano accettabili, ho rilevato una risonanza anomala nella gamma molto bassa, probabilmente dovuta a un nucleo magnetico sottodimensionato nei trasformatori di uscita.
Spettro distorsivo a 15 watt
Il test di spettro a 15 watt mostra un comportamento tipico di un push-pull con controreazione moderata, ma con armoniche superiori leggermente più marcate di quanto ci si aspetterebbe in un progetto di qualità elevata. Ciò suggerisce una progettazione non ottimale del trasformatore o della rete di feedback globale.
Quadra 1 kHz a 15 watt: evidente ringing non compensato
L’analisi della risposta a onda quadra di 1 kHz evidenzia un marcato ringing, che avrebbe dovuto essere compensato in fase di progettazione tramite una rete di snubber o una diversa configurazione della controreazione. Questo fenomeno conferma la risonanza strutturale già osservata nel dominio della frequenza.
Grafico di banda passante su carico resistivo
La misura della banda passante su carico resistivo mostra una forte risonanza intorno ai 70 kHz. A causa del basso fattore di merito (Q) dell’elemento risonante, la curva risulta ampia e comincia a deformarsi già dai 10 kHz, influenzando la linearità della risposta in alta frequenza.
Nel grafico seguente, ottenuto su carico reattivo, si osservano picchi con differenze di quasi 5 dB, segno di uno smorzamento non ottimale. Per prudenza non ho approfondito la misura con segnali più elevati, non conoscendo la reale stabilità del circuito e volendo evitare inneschi o oscillazioni distruttive.
Nel complesso, l’amplificatore si comporta in modo soddisfacente nella gamma udibile: non sono presenti distorsioni visibili della sinusoide alle alte frequenze, e il suono risulta equilibrato anche se privo della trasparenza tipica dei progetti di fascia superiore. Un buon esempio di come una piccola disattenzione costruttiva o un nucleo troppo economico nei trasformatori possa influire sull’intero comportamento dinamico dell’apparecchio.






