Golden Tube Audio SE-300B II – Revisione e analisi tecnica

Nota introduttiva: Il Golden Tube Audio SE-300B II è un amplificatore single-ended di produzione americana basato sulle celebri valvole 300B. Nato negli anni ’90, ha riscosso un buon successo commerciale grazie al prezzo accessibile e al design accattivante, rappresentando per molti appassionati un primo passo nel mondo delle amplificazioni a triodo diretto. Con il tempo, tuttavia, questo modello è divenuto oggetto di discussioni tecniche per alcune scelte progettuali non convenzionali, che privilegiano un certo carattere sonoro “romantico” rispetto alla neutralità assoluta. In questo articolo racconto la revisione di un esemplare giunto nel mio laboratorio per guasto e la mia analisi del suo particolare circuito.

“For The Distortion Of The Music”

Il Golden Tube Audio SE-300B II rappresenta bene un’epoca in cui il fascino del suono valvolare veniva interpretato in modo creativo, a volte spingendosi oltre la pura fedeltà timbrica. È un apparecchio interessante anche per questo: un esempio di come alcuni progettisti cercassero di ottenere una “firma sonora” riconoscibile, anche a costo di qualche compromesso tecnico. Ma andiamo con ordine…

Golden Tube Audio SE-300B II esterno

L’amplificatore è arrivato in laboratorio perché faceva saltare il fusibile e il proprietario desiderava una revisione completa del circuito. All’apertura ho riscontrato un intervento precedente non particolarmente curato: due grandi condensatori carta-olio fissati con nastro isolante e feltrini. Li ho riposizionati correttamente sul telaio, con cablaggio intrecciato verso la scheda, e ho approfittato per effettuare una pulizia e un controllo generale dei componenti.

Scheda interna SE-300B II

Dopo l’ispezione ho verificato che il circuito non presentava altri guasti. Ho testato le valvole, trovandole tutte in buone condizioni tranne una 300B probabilmente danneggiata dai corti precedenti, sostituita con una nuova coppia.

Valvole 300B sostituite

Dopo il riallineamento del bias, ho notato comportamenti anomali agendo sui due potenziometri più esterni: l’oscilloscopio mostrava forme d’onda insolite. Ho quindi cercato lo schema elettrico, disponibile a questo link, per approfondire il funzionamento del circuito. Il punto più interessante è illustrato qui:

Schema Golden Tube Audio SE-300B II

Lo schema, sebbene poco leggibile, rivela un potenziometro inserito in una configurazione simile a una controreazione variabile. Tuttavia, per come sono disposti i triodi della 6SL7, questo controllo finisce per agire più come un modulatore di distorsione che come un tradizionale NFB. Si tratta di una scelta progettuale curiosa, che probabilmente mirava a dare all’utente la possibilità di “dosare” il carattere sonoro dell’amplificatore.

Il circuito di pilotaggio utilizza una 6SL7 seguita da un inseguitore catodico basato su una EL34 collegata a triodo, incaricata di pilotare la 300B finale. È un approccio piuttosto originale, anche se in termini di efficienza la 6SL7 non fornisce un’ampiezza di segnale sufficiente per sfruttare appieno le potenzialità della 300B, limitando la potenza a circa 6 watt RMS. In un progetto più convenzionale sarebbe bastata mezza 6SN7 per canale, ma l’utilizzo della EL34 come buffer offre comunque un certo margine di stabilità. Durante i controlli ho riscontrato anche che uno dei due canali presentava la fase invertita all’uscita, anomalia che ho successivamente corretto.

Ecco le misure strumentali effettuate sull’apparecchio:

  • Potenza massima: 6 watt RMS
  • Banda passante a 1 watt (potenziometro aperto): 20 Hz – 46 kHz (-3 dB)
  • Smorzamento: 3,2   |   Rout: 2,5 ohm   |   THD: 0,0029 %
  • Banda passante a 1 watt (potenziometro chiuso): 20 Hz – 85 kHz (-3 dB)
  • Smorzamento: 5,0   |   Rout: 1,6 ohm   |   THD: 6,3 %

Con il potenziometro chiuso si percepisce l’intervento della controreazione, che estende la banda passante e migliora il fattore di smorzamento. Tuttavia, la distorsione tende paradossalmente ad aumentare, segno che il circuito di feedback non agisce nel modo convenzionale. È una peculiarità progettuale interessante, sebbene piuttosto lontana dai canoni dell’hi-fi tradizionale.

In assenza di “Distortion Feedback” la distorsione armonica totale è attorno al 3%, mentre attivandolo può salire fino al 15%. Valori così elevati sarebbero insoliti per un amplificatore di alta fedeltà, ma qui rappresentano una caratteristica intenzionale, pensata per modellare il timbro. In sostanza, il potenziometro consente di passare da un funzionamento “monotriodo puro” a una modalità con un’aggiunta controllata di armoniche. Nel video seguente si può osservare l’effetto del potenziometro in tempo reale: la sinusoide iniziale, regolare, si trasforma progressivamente in una forma più complessa e ricca di armoniche.


In conclusione, il Golden Tube Audio SE-300B II è un amplificatore affascinante e ricco di personalità, con un progetto che riflette un’epoca in cui si cercava un suono emozionale più che neutro. Pur con alcune scelte circuitali insolite, resta un apparecchio interessante da analizzare e migliorare. Con un’accurata revisione e qualche intervento mirato può offrire prestazioni più bilanciate, mantenendo intatto il suo carattere musicale. Se possiedi un amplificatore di questo marchio o un altro modello vintage da restaurare o ottimizzare, puoi contattarmi tramite la sezione “Servizi”: sarò lieto di valutare l’intervento più adatto per riportarlo alle migliori condizioni operative e sonore.

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2 Commenti
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Antonio
Antonio
1 anno fa

I potenziometri timer si trovano?