Sun Audio SV 300BE – La generazione armonica nei circuiti valvolari

Finalmente ho avuto in mano uno di questi “mostri sacri” usannati da tutti gli audiofili, quindi non me ne vogliano gli estimatori di questo marchio se mi permetterò di evidenziare qualche altarino tecnico che li riguarda. La prima cosa che voglio evidenziare è lo schema elettrico e le differenze che ci sono con la versione 2A3. Qui sotto potete vedere i 2 schemi SUN Audio 2A3 e 300B…

2A3300B

Cosa cambia tra i 2 schemi? Niente! o meglio hanno messo la 300B al posto della 2A3, modificato il valore della resistenza di polarizzazione del catodo e collegato la 300B alla presa 3500ohm del trasformatore invece che alla presa a 2500ohm, il resto è tutto uguale. Il problema è che la versione 300B eroga 4 watt al clipping (potenza indistorta 3watt). Nella foto qui sotto si può vedere su 2 miei oscilloscopi (nella scala dei 2 volt quadretto) l’amplificatore su carico resistivo da 8 ohm, l’ampiezza che si può osservare è di 16volt picco picco, quindi all’incirca 4 watt RMS…

Per chi avesse ancora dubbi ho simulato il circuito su spice, ottenendo lo stesso risultato… Se volete provare lo schema è li sopra e lo trovate su numerosi altri siti, ltspice lo potete scaricare gratis da qui

La casa madre indica genericamente 8 watt… quindi 4+4 giocando sul fatto che molti penseranno che sono 8 watt a canale, una potenza abbastanza buona per una 300B, invece sono 4 watt a canale (meno di 4 se si considera la potenza prima che inizi a clippare), le 300B sono state fatte lavorare allo stesso regime di dissipazione di una 2A3. Il mio parere personale è che avrebbero potuto riprogettare un circuito su misura per la 300B invece di riciclare quello della 2A3, sopratutto perchè non sono apparecchi venduti a 300€, invece si sono basati sul solito specchietto TRECENTOBI per vendere, perchè se c’è la 300B lo vendi di sicuro, ma di fatto essa non è sfruttata. L’amplificatore era in condizioni di quasi originalità, prodotto nel 1995 mostrava qualche problema dovuto agli anni, il primo erano gli zoccoli delle 300B e della raddrizzatrice super consumati. Mi è stato detto che le valvole sono sempre le sue originali, o almeno ho capito che non siano mai state cambiate dal proprietario attuale ma non voglio credere che gli zoccoli siano così flosci di fabbrica, anche perchè gli zoccoli delle 6SN7 al contrario avevano una buona tenuta, quindi penso che forse si siano snervati per via di cambi continui di valvole in cerca di un suono che non poteva cambiare cambando solo le valvole… Molti audiofili sono vittime di questa compulsione del cambio valvole, purtroppo però il suono è dato da tutto l’insieme del circuito e dei trasformatori dove le valvole non sono nemmeno l’elemento più importante. Cambiando valvole si può modificare leggermente il timbro per via delle tolleranze costruttive tra una valvola e l’altra ma tutto si limita a piccoli cambiamenti marginali.

Il secondo problema erano i 2 attenuatori a scatti presenti (ALPS taroccati cinesi non suoi originali) che erano scassati, durissimi e montavano 2 monopoline di plastica brutte e molto sgradevoli al tatto.

Il terzo problema erano i condensatori elettrolitici di bypass catodico che non erano di gran qualità e che con gli anni si erano deperiti con una ESR superiore a 1. Il lavoro di ripristino e upgrade è consistito nel cambio dei 2 attenuatori a scatti con 2 potenziometri ALPS originali (io avrei mantenuto sempre attenuatori a scatti perchè avendo 2 volumi separati per ogni canale era più facile regolarli allo stesso livello ma il cliente desiderava potenziometri tradizionali), il cambio degli zoccoli usurati e il cambio dei vari condensatori di bypass catodico con condensatori di buona qualità e di capacità maggiori rispetto gli originali (sotto nelle strumentali si capirà perchè ho maggiorato le capacità), l’unica piccola modifica che mi sono permesso di fare al circuito è stato ritoccare leggermente il valore della resistenza di catodo delle finali, ponendo un’altra resistenza in parallelo, per aumentare leggermente la corrente di BIAS perchè su LT spice sembrava l’unico miglioramento possibile.

Ora passiamo alle strumentali:

Potenza: 4watt RMS per ogni canale al pieno clipping
Smorzamento DF: 2,66 equivalente ad una resistenza d’uscita di 3ohm
Distorsione THD: qui mi prendo l’occasione di parlare di un’altra cosa. Quante volte si è letto o sentito dire su vari siti, riviste, Forum e video di youtube che le “le valvole distorcono solo con armoniche pari” oppure “i pentodi distorcono dispari e i triodi pari”, oppure “i pushpull distorcono dispari e i single ended distorcono pari”, come se lo scopo primario fosse avere un’amplificatore che distorce con armoniche pari perchè le armoniche dispari suonano male. Altri dicono che “le armoniche devono esserci tutte ma precise a gradini”, mha… Posso dire che queste affermazioni sono tutte grandissime fesserie che non trovano nessun riscontro nella realtà ed escono di bocca a smanettoni (ma anche per bocca di personaggi noti) che non hanno mai toccato un’analizzatore di spettro per verificare le cose che affermavano. Quante volte ho iniziato inutili litigi con il guru di turno, affermando che quando le armoniche sono molto basse, sotto l’1% totale, ad orecchio non senti differenza, ho scritto un’articolo parlando di che certe sensazioni che si hanno all’ascolto, spiegando che non sono dovute alle armoniche ma ad altri tipi di distorsione, o peggio cercando inutilmente di spiegare che escono sempre sia armoniche pari che dispari… sia dai single ended che dai pushpull… sia se sono a pentodo che se sono a triodo… e che tutto dipende dal circuito nel suo insieme e che spesso tutto cambia anche solo cambiando valvole. Che in pratica non c’è una regola precisa e che le affermazioni che fanno sono totalmente false, perchè lo dicono tutti i vari personaggi noti che affermano cose a cui ovviamente bisogna credere ciecamente… Ok siete pronti a tornare alla realtà? qui sotto i 2 grafici di distorsione armonica di questo SV-300BE in condizioni di originalità (valvole sane e testate, prima che che modificassi qualsiasi altra cosa nel circuito a parte gli zoccoli che non tenevano le valvole).

THD a 1WattTHD a 3 Watt

Come si può vedere le armoniche ci sono tutte fino alla sesta (poi diventano tanto piccole da essere irrilevanti), non sono perfettamente a gradini ma già a 1watt si ha una terza armonica ampia quasi quanto la seconda, se poi si alza il volume fino a 3 watt (prima che inizi a subentrare il clipping) si può vedere che addirittura la terza armonica svetta su tutte le altre… Ma come? un Single Ended mono triodo con la 300B originale SUN Audio con i trasformatori Tamura che fa la terza armonica! ma come è possibile?

Voglio far notare che questa non è una critica a SUN Audio, questo comportamento distorsivo è una cosa normale, a 1 watt la THD totale è circa dell’1% e a 3 watt circa 3%, da uno zero feedback non si può avere di meglio, questa sigori miei si chiama REALTÀ. Aggiungo che di spettri del genere questo sito è pieno, su miei progetti o su apparecchi portati in riparazione, ma non ho mai affrontato l’argomento perchè sapevo che poi molti si sarebbero limitati a pensare “succede così perchè tu non sai progettare” oppure “quell’amplificatore li non è buono… o costa poco… o ha i pentodi… o non ha la 300B” quindi ho aspettato anni che mi portassero in riparazione un’apparecchio di riferimento come questo con la 300B per avere finalmente la possibilità di sbugiardare tutti i vari guru che continuano a divulgare queste assurdità… Per curiosità cosa simula spice ?

Molto simile a quello che ho misurato io a 1 watt, in realtà poi potrebbe cambiare tutto sostituendo le valvole con altre di diverso tipo/marca, quello che importa alla fine è che la THD totale sia bassa. Ora sapete come stanno le cose sulla questione armoniche pari/dispari.

Banda passante: 35Hz – 25Hz -1db @ 1 watt – La risposta in frequenza dichiarata di fabbrica è di 15Hz – 30khz -3dB e qui risulta anche migliore perchè il -3dB in alto è a 50khz e non a 30.

Grafico su carico resistivo

E su carico reattivo

Veniamo alla mia modifica che implica la maggioranzione dei condensatori di bypass catodico e il leggero aumento della corrente di BIAS, banda passante: 20Hz – 30khz -1dB con netto miglioramento della rotazione di fase a 20hz che passa da 60 gradi a 40 gradi, permette di sentire un poco più di basse frequenze quando lo si abbina a diffusori monovia quale questo apparecchio è destinato. Se volete fare questa modifica potete rivolgervi a me, maggiorando i condensatori senza criterio si rischia di cadere in una zona di instabilità in cui l’amplificatore innesca un motorboat a bassa frequenza oppure si mette in crisi la valvola raddrizzatrice.

Mentre qui sotto l’analisi di spettro dopo la modifica della corrente di bias (la 300B è ancora ampiamente al di sotto della sua dissipazione massima, 16 watt su 36).

Qui sotto le onde quadrea a 100Hz / 1khz / 10khz

I trasformatori montati su questo apparecchio vanno bene, non voglio però sembrare arrogante ma le doti strumentali e sonore, per quello che mi riguarda non hanno niente di irragiungibile (ho fatto trasformatori simili o anche migliori). Ho ascoltato questo amplificatore nella mia saletta, io ho delle casse reflex della tannoy e quindi uno zero feedback non si trova nel suo ambiente, le medio alte sono buone anche se le voci femminili le trovo un poco penetranti, ma i bassi sbrodolati rovinano tutto, un’amplificatore come questo può essere abbinato a casse monovia, una modifica che può essere fatta (visto che il circuito guadagna uno sproposito) è sfruttare il guadagno in eccedenza per fare un pò di controreazione… come vorrei vedere le facce di alcune persone, controreazione in un 300B… Fidatevi che ci sarebbe un netto miglioramento, avrebbe le stesse medio alte belle e pulite (per via della qualità dei trasformatori d’uscita) con la possibilità di abbinarlo anche a casse reflex in modo da poter sentire anche delle buone basse frequenze. Chi crede che un’apparecchio del genere possa essere superiore ad altri circuiti, anche con valvole meno costose (meno alla moda) si sbaglia.

Un utente mi ha segnalato che qualche altro tecnico italiano modifica completamente lo stadio driver e mi chiede se questo può servire ad incrementare la potenza, la risposta è NO, per aumentare la potenza erogata dalla 300B è necessario cambiare l’impedenza del trasformatore d’uscita, aumentare la tensione di placca e la corrente di bias oltre a modificare il driver in modo da pilotare più a fondo la finale. Praticamente va cambiato tutto, la modifica del solo stadio driver non serve a niente, la 300B continuerà a clippare a 4Watt qualsiasi sia la valvola che la pilota, essendo poi la limitazione più grossa la mancanza di smorzamento (la mancanza di negative feedback) il cambio del circuito driver non porta molto lontano, diffidate di chi spara supercazzole di valvole ad emissione undirezionale blabla, per stravolgere veramente questo amplificatore bisogna cambiarlo completamente e non vale la pena farci interventi troppo invasivi.

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5 risposte a Sun Audio SV 300BE – La generazione armonica nei circuiti valvolari

  • magari intendevanowatt musicali? 🙂 comunque su 3500ohm con 330volt di tensione e 50/60mA di bias non c’è santo che tenga

  • Buongiorno, segnalo che sia sul sito giapponese originale, fra l’altro aggiornatissimo (ultimo aggiornamento: 12/2015) sia su quello dell’importatore ufficiale italiano (un negozio di Milano) il super ampli viene dichiarato 8W+8W, quindi se clippa a 4 watt siamo messi bene…Ciao, Francesco P.S. Potevano metterci una cella CLC sull’alimentazione dei filamenti delle 300B, insomma, per 5600 euro…forse non serviva il potenziometro dell’HUM.

  • anche le casse pneumatiche soffrono meno il basso smorzamento di un circuito, quello che comunque volevo dire era un’altra cosa… molti prendono per assunto che se fai il triodo SE zero feedback allora hai fatto il circuito meglio suonante che si possa fare e il non plus ultra è se lo fai con la 300B o le 2A3, poi magari ammettono che tale circuito non riesce a pilotare casse reflex allora cambiano versione dicendo e ma devi metterci dei monovia con degli altoparlanti da 9cm di diametro “eh allora sentirai!” … non sento neinte di chè! suonerà pure, ma il punto delle questione è che detta in tutta franchezza con circuiti anche con pentodi da 2 soldi con controreazione, trasformatori buoni e tutte quelle cose che dicono che non vanno bene in un circuito ben progettato, ho sentito medi alti che non hanno niente da invidiare da questo 300B con anche una gamma bassa che questo 300B se la sogna. Il 300B “triodino 4” che ho fatto fare a un mio cliente, controreazionato, in una gara di ascolto non darebbe scampo all’avversario. Alla fine i circuiti zero feedback sono solo l’ennessima teoria partorita dai guru, di fatto non portano nessun vantaggio ma solo limitazioni e la 300B è ampiamente sopravvalutata ci sono un’infinità di valvole che possono essere fatte suonare bene, tanto quanto, anche tra quelle vendute sotto i 20€ al pezzo. Ma purtroppo molti audiofili vivono in un mondo di fantasia comandato da guru e dalla moda che spingono, basta dire che circa un ventennio fà le 2A3 biplacca della fivre venivano schifate e le 211 le trovavi nei mercatini a 10.000 lire l’una. Quel che è peggio poi è che la 300B è una valvola abbastanza difficile da pilotare perchè richiede uno swing di tensione molto ampio per essere pilotata, e nella maggioranza dei 300B che ho visto essa non viene sfruttata o è usata male, praticamente fanno l’amplificatore con il fine di guardare la 300B ma non di usarla bene o di avere un risultato tecnico sonoro che sia degno della spesa che comporta montare valvole così.

  • La cancellazione armonica è una di quelle cose che sono sempre tirate fuori da guru come fosse una bacchetta magica, come fosse possibile annullare la distorsione di un circuito. Le armoniche sono come il gioco delle talpe, quando ne spingi giù una te ne saltano fuori 2 da un’altra parte… quando cancelli una seconda ti esce una terza. Un pushpull nella teoria dovrebbe generare armoniche dispari, ma dovresti avere un circuito bilanciato dall’inizio alla fine dove tutte le coppie che formano i vari stadi montino valvole che siano perfettamente uguali tra loro, situazione che si verifica solo in un simulatore dove le valvole sono modelli matematici quindi perfettamente uguali tra loro, un match su un punto fisso non implica questa situazione, dovrebbero essere matchate con il tracciacurve e avere curve tutte perfettamente sovrapponibili, ma anche alla simulazione è possibile vedere che il classico circuito dove hai una singola valvola di ingresso seguita da sfasatore e 2 finali in pushpull potrebbe finire a distorcere con armoniche predominanti di seconda e quarta perchè la distorsione del primo stadio non bilanciato sovrasta quella degli stadi successivi, oppure il classico circuito pushpull anni 20 con trasformatore interstadio sfasatore pilotato da uno stadio SE distorcerà con predominanti di seconda e quarta seguendo l’andamento distorsivo della valvola SE che sta dietro al trasformatore sfasatore. Nella realtà poi le cose sono ancora più complicate perchè hai la tolleranze delle valvole e differenze costruttive non solo da un produttore a un’altro ma anche da un lotto all’altro, per non parlare delle variazioni delle caratteristiche che si hanno con l’invecchiamento dove quindi 2 valvole erano match da nuove ma già dopo 1 settimana di funzionamento cominciano a spostarsi leggermente tra loro. In un circuito SE le armoniche dispari subentrano appena metti 2 stadi in cascata per la questione della cancellazione dovuta all’inversione di fase, come succede in questo 300B e a dirla tutta la armoniche di terza ci sono comuqnue anche su un singolo stadio preso da solo. Nella realtà alla fine non avviene mai quello che dovrebbe capitare nella teoria e se avviene è solo per caso, alla fine l’importante è che la distorsione complessiva sia bassa poi le armoniche che escono te ne devi fregare perchè tanto non le controlli, se anche ti metti li fichè non tiri fuori lo spettro che volevi è destinato a durare fino al primo cambio di valvole (se non prima).

  • Per dirla tutta un PP tende a cancellare le armoniche PARI(come tutti i circuiti diversi dai SE) mentre un SE no;.
    Il SE SENZA controreazione d’anello si ascolta meglio anche su di una cassa a sospensione pneumatica.
    Comunque, saper usare un minimo i simulatori spice permetterebbe a chiunque di sbugiardare i guru.

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307A VT-225 Parallel Single End Amplifier

“P.D.” mi ha chiesto di realizzare uno schema per utilizzare alcune valvole in suo possesso di cui mi ha fornito la lista, tra le finali che possedeva c’erano delle 307A che erano le candiate numero 1 per il finale più diverse altre da utilizzare come driver. P.D. era rimasto colpito dal mio progetto milkyway e volevo qualcosa che vi assomigliasse. Ho scelto di realizzare un Single Ended parallelo con una coppia di 307A connesse a triodo, lo stadio di ingresso è realizzato con delle 328A e lo stadio buffer di interfaccia con le finali è realizzato con una uy76. Il progetto è ricercato anche come coerenza di valvole/zoccolatura/epoca/provenienza, essendo tutte valvole americane con zoccolo UY5/6 e più o meno dello stesso periodo storico (prodotte tra il 1927 e il 1937)

Le 307A possono essere sostituite con le 5C15 Fivre, mentre la 328A ha le medesime caratteristiche elettriche della 6SJ7. Il circuito è abbastanza semplice, la rettificazione dell’anodica avviene per mezzo di normali diodi, i filamenti della 307A sono alimentati in corrente continua filtrata con celle passive CLC, la potenza che si dovrebbe ottenere dovrebbe essere poco più di 5Watt RMS per canale, sarà realizzato un trasformatore d’uscita dedicato. Qui sotto lo schema premium.

Appena P.D. avrà realizzato il suo montaggio pubblicherò alcune foto e le strumentali se me lo fornirà per la messa a punto finale.

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Qual’è la resa di potenza di un finale a valvole?

Come difendersi da pratiche commerciali scorrette messe in atto da alcuni produttori di apparecchiature valvolari che spesso mettono confusione gli utenti poco esperti della materia. Ho ricevuto l’ennesima email con richieste di chiarimenti in merito alla questione:

Ciao mi chiamo *** recentemente ho chiesto informazioni su un forum riguardo uno schema con le EL34, un’utente mi ha consigliato il tuo progetto di SE con le EL34 quello pilotato con le 6SL7 in totem perchè l’ha realizzato e ha detto che va molto bene ma tu scrivi che è un 7 watt e a me non bastano, io invece ho trovato questo schema (schema censurato) ed è l’unico da 15watt che ho trovato e l’ho realizzato con le EL34 invece che con le KT88 però non mi soddisfa, visto che mi hanno parlato bene di te mi puoi spiegare la differenza, forse perchè questo schema usa l’ultralineare e tu no? puoi farmi un trasformatore con la presa al 43% o puoi modificarmi il tuo progetto per più di 15 watt visto che non mi bastano? Ciao e grazie.

Ciao innanzitutto dell’uso dell’ultralineare in single ended ho già parlato in questo articolo che puoi leggere cliccando qui, l’uso dell’ultralineare non aumenta la potenza erogata da un finale in single ended ma al contrario la diminuisce. In secondo luogo io sono solito indicare la potenza per singolo canale, questo vuol dire che i miei 7 watt sono 7+7, nello schema di cui mi hai passato il link vedo scritto 15watt stereo il che lascia pensare che sia inteso 15 watt sommando la potenza dei 2 canali, diciamo watt complessivi, una pratica che ha lo scopo solo di mettere un numero più grande e trarre in inganno i meno accorti. Ma incerti di questa cosa possiamo anche simulare il circuito per vedere cosa ne esce. Utilizzerò LT Spice, un software FREE di simulazione di circuiti analogici realizzato dalla multinazionale Analog Device che è possibile scaricare cliccando qui, mentre il modello delle valvole utilizzato è stato realizzato Norman Koren che oltre ad essere un appassionati di valvole ha ricevuto qualche premio nobel per la matematica (quindi di cui ci si può fidare), ho utilizzato spesso i suoi modelli e ho sempre ottenuto nella realtà risultati molto vicini al simulato. Simuliamo quindi lo stadio finale con la KT88 e portiamolo a ridosso del clipping, il trasformatore simulato è da 3k con presa al 43%, per comodità è stato simulato un trasformatore ideale privo di resistenze DC e con un accoppiamento prossimo a 1, quindi la perdita di potenza su questo trasformatore virtuale è praticamente assente, vediamo cosa succede:

La corrente al catodo è di 110mA, se il catodo è sollevato da massa di 40volt e la tensione anodica di 450volt, quindi sulla valvola stanno cadendo 450-40=410volt con 110mA di corrente, 410*0,11=45,1, la valvola sta dissipando 45watt sui 40 ammessi da una KT88 (35 watt di placca + 5 watt di griglia schermo) ora è ovvio che nella realtà il trasformatore d’uscita abbia una resistenza DC che causa una certa caduta di tensione e quindi la tensione che arriva in placca alla KT88 sarà inferiore a 450volt, ipotizziamo che il trasformatore cada 10volt, quindi aggiusto la tensione di alimentazione a 440volt invece di 450..

Ora sulla valvola cadono 400volt con 100mA di corrente quindi sta dissipando esattamente 40 watt su 40 ammessi, mentre il trasformatore simulato è sempre ideale, siccome il catodo è sollevato da massa di 40 volt il massimo segnale iniettabile in griglia controllo prima di portare la valvola al clipping sarà di 40volt picco, vediamo cosa esce dal secondario del trasformatore:

Il picco positivo è di 12,29v quello negativo di 13,57 per un totale di 25,86volt picco picco.
I=V/R; 25,86/8=3,23A Picco Picco.
W=V*I; 25,86*3,23=83,52 Watt Picco Picco
WRMS=WPP/8; 83,52/8=10,44 Watt RMS su un trasformatore ideale privo di perdite, quindi in un circuito reale con un trasformatore reale la potenza RMS effettiva sarà sempre inferiore a 10,44Watt, mediamente la dispersione di un trasformatore è di circa un 30%, anche se dipende da trasformatore a trasformatore, quindi mediamente la potenza effettiva potrebbe scendere a 10,44/1,3=8,03 Watt RMS… Ma se anche non fossero 8 watt ma 10… non sono 15.

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità. Cit: Joseph Goebbels

Vediamo con la EL34 come cambia la situazione, anodica 340volt, catodo sollevato di 21volt, corrente anodica 77,8mA per una dissipazione complessiva della valvola di 24,81Watt su 25 dissipabili dalla valvola, generatore di segnale a 21volt picco:

Picco positivo = 9,69volt, Picco negativo = 10,32volt per un totale di 20,01volt picco picco. Vi risparmio la trafila di conti sopra, la potenza RMS su trasformatore ideale è: 6,25watt RMS a cui va tolta la dispersione del trasformatore che ci è ignota, ancora non sono 15 watt per canale, non sono nemmeno 7 watt per canale… Ovviamente io faccio le misure prima di portare la valvola oltre la saturazione, il mio progetto usa la EL34 a pentodo, a pentodo c’è un rendimento di potenza maggiore che a triodo o ultralineare, vediamo la simulazione:

11+15,86volt, 25,86 volt picco picco che fanno poi 10,44 Watt RMS con la EL34 a pentodo su trasformatore ideale che potrebbero diventare 10,44/1,3 = 8,03 watt RMS reali, diciamo poi che io sono serio e che quando faccio la misura stabilisco la massima potenza nel punto poco prima che una delle 2 semionde cominci a schiacciarsi per cui ho stabilito che il mio progetto è un 7Watt RMS per canale, quindi “14Watt stereo” e che sarà superiore in potenza a questi altri circuiti che la matematica dimostra non poter erogare tali potenze se non con distorsioni importanti. Per chi volesse provare a replicare le mie simulazione fornisco qui la libreria di LT Spice con i modelli di Norman Koren: Koren_Tubes.zip


Ciao stefano sono *** l’anno scorso ho realizzato il PP2010 di ciuffoli con i tuoi trasformatori ti voglio chiedere se metto delle casse di 4ohm sulla presa da 8ohm posso arrivare a 100watt?

Dopo questa strana domanda c’è stato un piccolo scambio di messaggi e mi fa presente che qualcuno di quei guru che stanno su facebook gli avrebbe spiegato questa cosa, pensavo parlasse di amplificatori a stato solido ma invece parlava proprio di amplificatori a valvole. Allora ci sono gli amplificatori di potenza, che sono i valvolari per antonomasia che utilizzano un trasformatore adattatore di impedenza, poi ci sono gli amplificatori di corrente che sono gli amplificatori a Stato Solido, (FET, MOSFET, Transistor, chip e chippettoni vari). La potenza che può erogare un’amplificatore di corrente, quindi a SS, dipende dal carico, più il carico è basso maggiore sarà la corrente che vi scorre e quindi maggiore sarà la potenza erogata dall’amplificatore, non è infatti strano veder scritto sulle caratteristiche tecniche di un’amplificatore a SS che la potenza è di 40watt su 8ohm e 80Watt su 4ohm, è normale perchè è caratteristiche peculiare degli amplificatori di corrente. La cosa invece è molto diversa con gli amplificatori di potenza, ossia valvolari con trasformatore perchè le finali lavorano contemporaneamente in tensione e corrente e non solo in corrente, c’è una retta di carico con una certa pendenza che deve essere giusta affinchè via sia il massimo rendimento di potenza e la minima distorsione. È abbastanza normale nei valvolari avere più uscite sul trasformatore da 4/6/8/16 ohm e la cassa andrà collegata alla presa che corrisponde alla sua impedenza, al contrario degli amplificatori a SS che hanno un’uscita che va bene per qualsiasi cassa. Negli amplificatori valvolari se avete una cassa da 8ohm dovete collegarla alla presa 8ohm del trasformatore, se avete una cassa da 4ohm la collegherete alla presa a 4ohm, il trasformatore si occuperà di riflettere sulle valvole sempre la stessa impedenza e la potenza resa sarà sempre uguale. Collegando in modo errato una cassa di una data impedenza con una presa di impedenza diversa causerete quello che si chiama disadattamento di impedenza, variando in negativo la resa in potenza del finale, spostando la risposta in frequenza del trasformatore e probabilmente peggiorando anche, non di poco, la distorsione dell’amplificatore.

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3 risposte a Qual’è la resa di potenza di un finale a valvole?

  • Che le casse non abbiano un’impedenza fissa lo so benissimo e questo ho realizzato il carico reattivo. La teoria che vada bene un secondario unico da 5/6ohm per attaccare qualsiasi cosa è una di quelle cose strampalate professate dai guru che ti vendono a 5000euro un’amplificatore dicendo che puoi attaccare alle stessa presa carichi da 4/6/8 ohm che non cambia niente… E sarebbero tutti de somari i progettisti di casse a indicare un’impedenza nominale invece di scriverci “attaccatele dove vi pare”. Esperimenti già fatti, sia io e chi ha realizzato i miei schemi/progetti con miei trasformatori potrà confermati che sbagliando le prese delle impedenze il suono peggiora, tende a incupirsi e la migliore resa c’è quando colleghi le casse all’impedenza giusta, e proprio per questo motivo che dal 2019 ho iniziato a dotare tutti i trasformatori d’uscita del mio listino anche dalla presa specifica a 6ohm oltre a quelle classiche da 4/8 perchè sembra stia partendo la moda dei diffusori a 6ohm giusto perchè così la gente che ha amplificatori che non hanno i 6ohm abbia problemi e sia spinta a cambiare amplificatore per poter usare una certa cassa. Poi quelli che attaccano cose a caso fanno poco testo, ascolteranno impianti talmente scadenti da non avvertire nessuna differenza.

  • In realtà le casse NON hanno una resistenza fissa, ma un impedenza in cui la loro resistenza varia in base alla frequenza. Per questo si può prevedere un secondario unico in media di 5 o 6 ohm in modo da accontentare la maggioranza e tra l’altro semplificare e migliorare la realizzazione fisica del trasformatore d’uscita.

  • Sono tra quelli che c’è cascato: tempo fa mi fidai di uno di questi “progetti” che prometteva ben 15 watt stereo in classe A in ultralineare, perché “dà più potenza con la raffinatezza del triodo” secondo loro…
    A farla breve, al banco di misura quel coso non dava neanche 7 watt x canale con una distorsione assurda ed era, ovviamente, inascoltabile. Allora io dico, i consumatori devono essere informati correttamente e non adescati con dati poco credibili, perché tanto, prima o poi, la verità viene a galla. Sì è vero che questa roba costa 4 soldi, ma vale 4 soldi, anzi forse neanche.
    Grazie a Stefano per la sua incessante opera di divulgazione e per i suoi progetti davvero affidabili e bensuonanti.

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