Lo scherzo “Rework” Semplice amplificatore in classe A con valvole ECL82 / PCL82 / 6BM8

Visto il recente interessamento per “Lo Scherzo” da parte di diversi clienti nelle ultime settimane, per accontentare le loro richieste, rinfresco nuovamente questa pagina con uno schema ritoccato e il relativo set di trasformatori necessario a realizzarlo. “Lo Scherzo” di Luca Chiomenti è stato presentato su Costruire HI-FI n° 24-29-36-43. È un progetto molto semplice che fù venduto come scatola di montaggio, adatto ai principianti e che se abbinato a diffusori corretti, ad alta efficienza, può dare parecchie soddisfazioni, iniziamo vedendo lo schema originale presentato nel 1996 (clicca per ingrandire).

Su internet si vedono centinaia di realizzazioni di questo progettino in tutte le salse, la maggioranza di questi sono montaggi tirati al risparmio quindi è frequente vedere utilizzati piccoli trasformatori d’uscita concepiti per radio d’epoca, da un parte è giusto perchè sono i primi montaggi di novellini, dall’altra parte però sembra escludersi, nella testa delle persone, che un tal circuitino se curato possa raggiungere livelli sonori di tutto rispetto invece di finire a fare la parte dello “scoreggino” montato solo per passatempo e che poi non si ascolta veramente perchè è privo di doti sonore superiori al citofono di casa. Quindi pubblico lo schema Free dello Scherzo “Rework”.

Cosa cambia rispetto lo schema originale? La finale è collegata permanentemente a triodo essendo una finale molto piccola la potenza erogata è molto limitata, l’incremento da triodo a pentodo è veramente risicato e inutile e come già sapete la connessione in ultralineare di un single ended serve solo a far distorsione e non è nemmeno contemplata. La resistenza posta in serie alla G2 è stata modificata da 1k8 a 330ohm, 1k8 è troppo grande e rende il suono moscio. Ho eliminato la gridstop in serie alla griglia della finale perchè è assolutamente e totalmente inutile. Ho modificato la cella “CR” di accoppiamento tra driver e finale da 100nF/470k a 220nF/330k, resistenza di ancoraggio più piccola = meno intermodulazione. Ho maggiorato le capacità di bypass del catodi per avere meno degenerazione alle basse frequenze, e quindi meno rotazioni di fase, la modifica è necessaria anche per sfruttare i trasformatori SE5K6-UNI in grado di scendere in frequenza molto di più dei trasformatori originali. Ho segnato per i meno accorti di bypassare gli elettrolitici catodici con dei piccoli polipropilene per migliorare la qualità della gamma alta. Il segnale di NFB non è opzionale per me, ma un requisito fondamentale, e consiglio quindi di connetterlo. La sezione di alimentazione originale usava solo una cella CRC per il filtraggio dell’anodica, all’estremo opposto invece c’è gente che consiglia di mettere addirittura 2 induttanze in serie con una doppia cella CLCLC o altri che dividono a “Y” facendo una cella LC separata per ogni canale, la mia valutazione ultima è che sono valvolette da si e no 30mA che funzionano in classe A, ho quindi schematizzato una cella CLC unica con condensatori abbondanti (220uF / 440uF) e una induttanza da 10H che risulta del tutto sufficiente a fornire un’alimentazione stabile ad entrambe i canali senza che questi possano in alcun modo creare diafonia tra loro, le PCL82 non ce la fanno a smuovere 440uF di condensatore in questa condizione metterci 2 induttanze o separare i 2 canali è una spesa inutile che non porta nessun miglioramento. Per il suono migliore invece che filtrare un’alimentazione già stabile con 3000 induttanze conviene spendere qualcosa per dei condensatori buoni, mundorf, elna etc… Consiglio anche di utilizzare un buon potenziometro per il volume, per carità stareo! Non mettete 2 volumi separati se non volete passare la vita ad alzarvi dalla poltrona perchè non siete sicuri del bilanciamento destra/sinistra, spendete qualcosa anche sulla qualità dei connettori RCA e degli altoparlanti.

Se volete realizzare lo scherzo ex novo il set di trasformatori completo (1 TA, 2 TU SE5K6-UNI, 1 ind. 15S56) costa €335,00 compresa spedizione.

Se avete già lo scherzo originale e volete fare l’upgrade potete buttare via (o rivendere su ebay o subito) i trasformatori d’uscita a vostra disposizione e comprare il set che comprende i 2 trasformatori d’uscita SE5K6-UNI e l’induttanza 15S56 (il trasformatore di alimentazione a disposizione è riciclabile senza problemi) e in questo caso il costo sarà di €282,00 compresa spedizione.

Se siete interessati all’aquisto potete contattarmi cliccando qui.

NOTA: l’immagine sotto è puramente indicativa e non raffigura il set di trasformatori che riceverete.

Vediamo come eseguire l’upgrade di uno scherzo originale del 1996 che mi hanno portato da riparare…

Purtroppo il montaggio eseguito da chi lo ha poi venduto su uno dei tanti siti di annunci lo classificava dentro la categoria degli impresentabili… Se trovate dei grovigli del genere potete comprarli con l’intento di recuperare valvole, PCB, il trasformatore di alimentazione e lo schassis, quindi dovete pagarli poco in quanto classificabili come merce guasta, non pensate nemmeno di collegarli alla corrente, anche se chi li vende li da via per funzionanti, in quanto “funzionante”, anche se dovrebbe essere qualcosa di oggettivo, per molte persone sembra essere qualcosa di soggettivo, con le foto successive capirete il perchè.

I guasti al circuito erano abbastanza evidenti oltre alle splendide saldature…

Ho dovuto ripulire il PCB sia dai vecchi componenti, che dal vecchio stagno e dal solder…

Ora invece voglio parlare dei trasformatori d’uscita dello scherzo: Già da anni sul mio listino è presente un modello (SE5K6-UNI) che indico come adatto alla realizzazione dello scherzo, diverse persone mi hanno mandato messaggi esprimendo perplessità sulla resistenza DC di tale trasformatore che dichiaro di 736ohm dicendo di ricordare che la resistenza DC degli originali trasformatori dello scherzo era molto più bassa, meno della metà rispetto a quella del trasformatore che vendo, ma far capire alla gente che l’SE5K6-UNI va bene così comè a parole è difficile perchè poi le persone non si fidano, allora ecco qui gli originali trasformatori dello scherzo venduti nella scatola di montaggio del 1996 riconoscibili dalla piattina rosso/nera usata per il secondario…

L’induttanza primaria di questo trasformatore è insufficiente! Provato a banco, alle basse frequenze, mostra un’attenuazione di -3dB a 70Hz, giusto per capire qui sotto la foto di come esce una sinusoide a 20Hz da tale trasformatore:

Non ho acquisito altre strumentali o grafici perchè era una perdita di tempo. Quello che voglio spiegare è che quando hai a che fare con valvole di piccole potenze non puoi usare nuclei enormi e se ti serve induttanza primaria extra per scendere di frequenza devi fare più spire con un filo più sottile, questo aumenta la resistenza DC del trasformatore che si può compensare aumentando un pelo la tensione anodica che si fornisce alla valvola per compensare la caduta del trasformatore, si ha una leggera perdita di potenza in più ma l’alternativa è un trasformatore che non fa i bassi!!! Poi ci sono i distorsofili con pessimi gusti a cui piace così, distorto e con i peggio condensatori… Contenti loro 😆 … In ogni modo per questo restauro ho provveduto a fornire una coppia di SE5K6-UNI nuovi di zecca e il circuito ricostruito con componenti di buona qualità…

Purtroppo condensatori di una certa caratura sono voluminosi rispetto i “pisellini” originali e ho dovuto montare alcune cose dal lato rame del PCB, ho bypassato gli elettrolitici catodici e di alimentazione con dei polipropilene mundorf e icel.

Il mobiletto di legno era sporco, la piastra di ottone verniciato graffiata e ossidata, la manopola del volume si incastrava e i connettori degli altoparlanti e di ingresso rivolti verso l’altro sono una roba che non si può vedere.

Niente che un pò di olio di gomito e di vernice non possa sistemare…

Quindi ho rimesso tutto al suo posto ma in modo decente e ordinato.

Ho configurato le finali con la connessione a triodo secca non mutabile, così eroga 1,6 watt. La connessione ultralineare non è contemplata e nemmeno possibile in quanto il trasformatore d’uscita non dispone della presa, volutamente, questo perchè in UL la potenza cresce appena di una frazione di watt, si arriva forse a 1,8 effettivi con il triplo della distorsione. Come ho già spiegato la connessione ultralineare in single ended è una gran fesseria.

Le strumentali:
Potenza: 1,6 Watt RMS per canale
Distorsione THD @ 0,25Watt: 1,9%
Smorzamento DF: 2,22
Banda passante @ 0,25Watt: 10Hz / 25khz -1dB

Analisi di spettro

Banda passante su carico resistivo

E carico reattivo

Quadre a 100hz – 1k – 10k

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Una risposta a Lo scherzo “Rework” Semplice amplificatore in classe A con valvole ECL82 / PCL82 / 6BM8

  • Vi racconto brevemente lastoria di qs. “Scherzo” acquistato per fare un impiantino di base a mia figlia che una discreta cultura musicale. Quindi ho voluto darle i mezzi di base per ascoltare i suoi CD in modo decoroso. Sul mercato dell’usato ho reperito un sempre eccellente Naim CDI (350 €) ed una coppia di vecchie Richard Allan Pavane (280 €) anni 60′ che ho restaurato con un po di pazienza. Come ampli ho acquistato usato “Lo Scherzo” … ma quando lo accendevo saltava il fusibile… apro il fondo e scopro un ginepraio di cavi mai visto realizzato da un incompetente alle prime armi. Chiudo tutto e dopo aver fatto una ricerca veloce su internet trovo il sito web di SB Lab a cui invio modulo di richiesta riparazione compilato. Prontamente il Sig. Bianchini mi risponde dicendosi disposto ricablarlo. Beh devo dire che non si è limitato alla ricabatura; sono stati sostituiti i condensatori di alimentazione perchè negli anni avevano perso di efficienza e tutta la componentistica presente sulla scheda … tabula rasa… bocciati anche i trasformatori di uscita, che come si vede dai grafici sopra non rispondevano ai requisiti necessari per dare un risultato di qualità che io ricercavo nell’ampli. Il risultato sonoro di 1,6 watt a triodo è strepitoso !! Non mi aspettavo tanta musicalità da un progetto del genere con un contenuto armonico di tutto rispetto ed una gestione delle basse frequenze molto buona. Anche il timing è ottimo, la musica ha una liquidità incredibile … devo dire che sono veramente soddisfatto dell’impiantino realizzato a mia figlia… e devo fare i miei personali complimenti a mr. Bianchini che si è rivelato un tecnico molto preparato e veramente appassionato del suo lavoro che mette a disposizione tutte le sue conoscenze. Complimenti ancora per la serietà e per il risultato. Mia figlia Giulia ringrazia …

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PushPull EL84 – Shade 84 – Senza controreazione ad anello

Dopo l’articolo sulla connessione Schadeode pubblico questo progetto che mi è stato commissionato da “J.F.”, il circuito è un PushPull da 15 watt con valvole EL84, per aumentare lo smorzamento non è stata usata controreazione ad anello ma una connessione Schadeode delle finali, la valvola di ingresso e sfasatore è una ECC83 connessa come circuito differenziale long tail seguito da un buffer con una ECC82 (necessario per far funzionare correttamente lo Schadeode). Le finali sono polarizzate a bias fisso e sono quindi presenti 2 trimmer uno per la regolazione del bias e uno per il bilanciamento. I trasformatori utilizzati sono gli 8KPPEL84 già utilizzati per il dynaco 410. Ho realizzato 2 alimentazioni separate per finali e driver per la massima stabilità del circuito. Ecco lo schema premium.

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Controllo dei Toni valvolare a 3 vie

“S.C.” dopo aver realizzato con pieno successo l’integrato pushpull di PL508 connesse a triodo e il mini usb DAC mi ha chiesto di realizzargli lo schema per un controllo di toni più loudness valvolare che possa essere posto nel mezzo tra i DAC e il finale. Ne approfitto per parlare delle Tchoke che ho a listino, piccole induttanze dedicate a questo lavoro.

Di schemi di controlli di tono a valvole su internet se ne trovano diversi ma tutti fanno uso solamente di filtri RC variabili che prevedono l’uso di potenziometri e resistori di valori molto elevati (220k/470k/1Mega o più) il difetto di questi schemi è che lavorando con resistori di valori così elevati escono con impedenze altrettanto alte e sono molto soggetti a captare disturbi e rumori elettrici e quindi richiedono di essere costruiti molto bene e ben schermati, inoltre il livello di segnale che esce da questi circuiti è in genere molto basso e richiede sempre uno stadio di amplificazione posto in uscita per rialzare il livello di segnale ad un valore utilizzabile.

Utilizzando induttanze al posto delle resistenze e creando filtro LC invece che RC la cosa migliora di molto perchè si possono usare potenziometri di valore inferiore, tutto il circuito lavora con correnti maggiori e impedenze più basse, diminuisce molto la sensibilità ai disturbi e il livello del segnale in uscita del filtro risulta molto più alto rispetto ad altre soluzioni, qui sotto potete vedere in chiaro un’esempio di filtro toni a 3 vie realizzato utilizzando le Tchoke e richiede di essere pilotato da uno stadio che ha una Zout di 7,2K:

Questo è il grafico che indica la risposta ai vari controlli:

Lo schema premium che ho realizzato per “S.C.” ha in ingresso un potenziometro ALPS con presa fisiologica per realizzare il loudness, seguito subito dopo dal triodo di una ECC82 che amplifica il segnale e pilota la rete dei toni, il circuito formato dalla ECC82 + controllo dei toni ha un guadagno di 1,6dB, la dove con un controllo di toni convenzionale con solo resistenze sarebbe uscito attenuato forse anche di una decina di dB, quindi il circuito risulta molto semplificato. Posto dopo il controllo dei toni, per scrupolo, ho messo uno stadio buffer con un’altra ECC82 e tutto finisce qui. La sezione di alimentazione è a diodi con cella CLC. Chi volesse realizzare questo progetto sappia che è possibile cambiare le ECC82 con le 6SN7 / 6CG7 / 12BH7 / 5814 / 6189 / 6350 e l’infinità di valvole a basso mu (20) che ci sono e non ho mezionato, ed è possibile utilizzare una piccola valvola raddrizzatrice al posto dei diodi, tipo 6X4. È possibile anche avere un guadagno maggiore, facendolo diventare non solo controllo dei toni ma anche preamplificatore.

Questo lo schema premium

Chi fosse interessato all’acquisto dello schema premium + trasformatore di alimentazione e induttanza per realizzare questo progetto mi può contattare.

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