Riparazione Apparecchiature Valvolari

hifi

Siccome ricevo ancora richieste da persone che si divertono a montare o imitare il vecchio KIT di nuova elettronica LX1240 (anche se non capisco dove trovino i PCB e i trasformatori per metterli assieme) vado scrivendo questo articolo per soddisfare la richieste. Come succede per l’LX1321 anche per l’LX1240 circolano su internet diversi sitarelli amatoriali che propongono modifiche abbastanza discutibili che non sono affatto HiFi (sebbene le propongano come tali) oppure sono semplici esperimenti di smanettamento, che prevendono adattamenti di valvole in maniera abbastanza rozza. In questo articolo prendo in esame il progetto di NE, che di per sè ha un disegno abbastanza normale, e propongo delle modifiche che possano renderlo un’apparecchio veramente HiFi, di alto livello e non solo uno scassone di citofono su cui fare esperimenti di montaggio casuale di pezzi. Ho quindi preso in esame le limitazioni del circuito stampato originale e ho deciso di fare modifiche che possano essere realizzate modificando solo i valori dei componenti, senza stravolgimenti troppo pesanti, e quindi potranno essere utilizzate come valvole finali le EL34 e compatibili (KT66 / KL77) e le KT88/6550, niente 2A3, niente 6L6 niente 300B o PL36 o altre cavolate che richiederebbero trasformatori troppo diversi e driveraggi differenti per essere attuale correttamente.

Inizio spiegando che il progetto originario di nuova elettronica era tirato al massimo risparmio (oltre ogni limite) a totale discapito della qualità dei trasformatori che hanno delle enormi limitazioni qualitative. Il trasformatore di alimentazione originario di nuova elettronica era talmente sottodimensionato che si narra arrivasse a fumare dopo un pò che era acceso, tantè che molte persone ne compravano 2 per alimentarci solo un canale, avendo ugualmente problemi di surriscaldamento! Di stessa qualità sono i trasformatori d’uscita, talmente piccoli che io in quelle dimensioni ho realizzato trasformatori d’uscita per cuffie con valvole del taglio delle 6J5 mentre loro ci hanno fatto lavorare sopra una EL34. Premesso quindi che spendere poco con cose a valvole non ha senso, meglio usare un TDA2002 che costa ancora meno e suona sicuramente meglio che un valvolare realizzato con trasformatori così, è quindi palese che la modifica prevede l’acquisto di un nuovo set di trasformatori. Ovviamente la cosa non è un problema per chi monterà il progetto da zero senza partire dalla base di un LX1240.

Veniamo quindi alla mia versione. Premetto che su internet circolano schemi dove la gente commuta da pentodo a triodo o a ultralineare così alla leggera, senza considerare che il valore della resistenza di polarizzazione sotto al catodo della finale andrebbe cambiato, così come il tasso di NFB. Come ho già spiegato in questo articolo l’ultralineare in single ended è assolutamente da evitare, mentre con la finale a triodo si richiederebbe maggiore spinta da parte del driver io quindi considero solamente il funzionamento a pentodo che è l’unico che possa rendere dare una prestazione ben bilanciata all’oggetto. I trasformatori d’uscita sono gli stessi usati in altri single ended di EL34 quindi ad alta banda passante e dal suono di altissimo livello, ho previsto l’uso di un diverso trasformatore per la KT88 rispetto la EL34.

Di particolare gaudio per i sostenitori del suono colorato questo progetto prevede un feedback ad anello che lascia fuori il primo stadio, ecco lo schema (clicca per ingrandire)

Ho corretto la polarizzazione della finale e anche la polarizzazione e sopratutto quella della ECC82, perchè nella versione di Nuova Elettronica era fatta funzionare a correnti troppo basse, ma vediamo le rette per capire (in verde la versione Nuova Elettronica, in rosso la polarizzazione nella mia versione).

Rette ecc82

Come capita spesso mi arrivano persone imbeccate dai soliti guru dei forum che sanno tutto senza provare le cose che lanciano critiche sulle scelte circuitali che faccio e nel caso specifico hanno criticato questo cambio di polarizzazione della ECC82 definendolo peggiorativo, dicendo che:

  • Avendo fatto lavorare la valvola con una corrente maggiore questa si consuma prima.
  • Che il punto di lavoro risulta meno lineare, cioè la valvola distorce di più, “lo dicono anche i datasheet!”
  • Che non serve niente fare uno stadio che esce con un’impedenza inferiore tanto le resistenze di carico sono di valori molto alti.
  • Che il tempo di salita (che si migliora facendo lavorare la valvola a correnti maggiori, ossia facendola uscire ad impedenza più bassa), del circuito è una cosa irrilevante.

Allora visto che io non mi limito solo ad usare un simulatore computerizzato per verificare le cose che dico ho assemblato un circuito su un pezzo di legno con una ECC82, l’ho alimentata e ho effettuato varie misure per paragonare come si comportava nelle 2 situazioni, quella di nuova elettronica e quella che ho deciso di usare io, facendo ora ben presente che IO al contrario di tanti altri non considero solo la distorsione armornica (THD) ma anche tutta un’altra serie di parametri per stabilire quale circuito vada meglio. Sottolineo poi che la velocità del circuito (tempo di salita) per me è un parametro importante che definisce quanto dettaglio un certo circuito può far “sentire”, a tal proposito potete andarvi a vedere le specifiche tecniche degli OTL Graaf dove questo parametro era sempre dichiarato, G.Mariani mi ha sempre detto di tenerlo in considerazione e di far lavorare le valvole con della corrente, nel caso di questa ECC82 il punto di lavoro da me impostato è a metà della dissipazione massima della valvola quindi è del tutto accettabile e non credo che pregiudichi la vita della valvola, una volta facevano lavorare le valvole un modo parsimonioso perchè non gli interessava raggiungere certi livelli di fedeltà (le stesse registrazioni negli anni 50 non è che fossero granchè) ma piuttosto non avendo a disposizione condensatori di grosso taglio e rettificatori capaci di correnti elevate lo facevano per non andare in contro ad altri problemi, erano bravi progettisti alla philips ma all’epoca certe cose gli interessavano ben poco, oggi invece dovrebbero interessare sopratutto a quelli che si trastullano con DAC da mille mila BIT… tanta definizione poi perdi tutto in un circuito di concezione così arcaica?!

Ma vediamo il confronto tra le 2 circuitazioni, iniziamo con il circuito di nuova elettronica:

Fase e banda passante NE

Analisi di spettro NE

Tempo di salita NE

Riassunto strumentali NE:

  • Banda passante: 20khz -1 dB
  • Andamento di fase: 6 gradi 20Hz/1khz e ulteriori 10gradi 8khz, oltre 25gradi a 20khz.
  • Distorsione armonica THD: 0,4089% con prenza di picchi sotto la fondamentale, instabilità probabilmente causata dal valore molto alto della resistenza di carico.
  • Tempo di salita: 14uS

Ora vediamo il circuito come l’ho realizzato io…

Fase e banda passante SB-LAB

Analisi di spettro SB-LAB

Tempo di salita SB-LAB

Riassunto strumentali SB-LAB:

  • Banda passante: 75khz -1 dB (molto migliore della vesione NE).
  • Andamento di fase: 7,5 gradi 20Hz/1khz e ulteriori 10 gradi a 20khz (molto migliore della versione NE che a 20khz aveva oltre 25gradi di rotazione).
  • Distorsione armonica THD: 0,4268% (peggiore rispetto NE ma solo dello 0,0179%, differenza di distorsione IRRILEVANTE) minore presenza di rumore sotto la fondamentale (migliore rispetto NE).
  • Tempo di salita: 8uS (contro i 14 di NE)

In definitiva questo “peggioramento della THD” paventato dal lettore di datasheet è sostanzialmente inudibile, mentre tutti gli altri parametri di banda passante, andamento di fase, velocità del circuito risultano molto migliori rispetto la versione del circuito di nuova elettronica. Aggiungo anche che le griglie delle valvole ancorate con una resistenza di valore inferiore (220k invece di 470k) sono più stabili e meno suscettibili dal captare rumori e ronzii, quindi il circuito di nuova elettronica è solo una concezione circuitale “old style” assolutamente da bocciare o al limite con un proprio carattere sonoro vintage, ma la mia versione non è assolutamente peggiorativa ma tutt’altro; è decisamente migliorativa sopratutto se si cerca un suono più moderno e brillante. Chi poi insista a dire che uno 0,01qualcosa% di THD in più sia così peggiorativo ignorando tutto il resto per me non merita considerazione.

Attenzione: Le modifiche di seguito riportate in questo articolo PREVEDONO l’utilizzo di trasformatori SB-LAB, attorno a queste il progetto di upgrade è stato sviluppato e collaudato. Se eseguite queste modifiche in maniera errata o non utilizzate trasformatori SB-LAB il risultato è ignoto e SB-LAB non si assume nessuna responsabilità per amplificatori che entrano in auto-oscillazione o si bruciano. Non possono essere utilizzati in nessun modo i trasformatori originali di nuova elettronica. Essendo un circuito a larga banda passante ed essendo gli stessi trasformatori a larga banda passante garantiscono si una resa sonora assolutamente HiEnd, ma il cablaggio richiede grande cura e verifiche onde evitare problemi, le masse sul telaio devono essere pulite e fornire contatto perfetto, deve essere rispettata la polarità di fase dei trasformatori per non innescare oscillazione attraverso la rete di NFB, il cablaggio dell’ingresso pulito, senza loop di massa e con cavo schermato di buona qualità, può essere utile accendere gli apparecchi gradualmente con il variac. Se avete acquistato i trasformatori per l’upgrade, in caso di problemi o dubbi rivolgetevi a SB-LAB che può fornirvi l’assistenza per risolverli.

Ho effettuato il montaggio partendo da un PCB originale ripulito dagli esperimenti di qualcuno che ci si era divertito…

Facendo riferimento alle nomenclature dei componenti che appaiono sopra il PCB ho proceduto a montare il tutto in questo modo:

Resistenza da 15K 1/4 o 1/2 watt nella sede di C1
Condensatore ceramico da 100pF nella sede di R1, avendo cura di ripiegare il terminare e chiudere la pista per far arrivare il segnale all’ingresso della ECC82
Resistenza da 1Mega 1/4 watt montata sotto tra ingresso e massa grattando via il solder dalla pista adiacente

vedi foto:

R4 = 560ohm 1/2w
R2/R3 = 12k 1w
R5 = 470ohm /12w
R6= 82ohm 1/2w
R8/R9 = 220k 1/4w
R7 = 1k8 3watt
C3 = 100uF 400v
C2 = 1uF 250/300v o maggiore, MKP
R11= 39ohm
C4/C5 = 330nF 250volt o maggiore, MKP
R12 = 220ohm 3watt (cortocircuitare la presa GS del circuito a +300v)
C8 va lasciato vuoto
C6 = 470uF 400volt
C7 = 470/1000 o anche 2200uF 25volt di buona qualità con in parallelo in polipropilene da minimo 220nF fino a 1uF
R10 deve essere da 120ohm se si usa la EL34 e da 180ohm se si usa la KT88, sempre 5 watt di dissipazione
Il trasformatore d’uscita è il mod. SE2K-EL34 per uso con la EL34 e il mod. SE2K5-2A3 se si usa la KT88

Sotto a C3 va montato lo zener da 200volt 1watt con il catodo rivolto verso il positivo, questo zener ho lo scopo di stabilizzare la tensione che alimenta il driver impedendo delle lievi oscillazioni a bassa frequenza che avvengono dopo picchi di segnale.

Va ovviamente eliminata l’induttanza doppia di NE e vanno cortocircuitate le 2 linee di alimentazione dei 2 canali come se fossero una sola, la separazione dei canali è irrilenvante essendo una classe A ed essendoci 2 condensatori da 470uF che finiscono di fatto in parallelo non possono avvenire fenomeni di diafonia.

Ecco il mio montaggio di collaudo su tavolaccio

 

Strumentali rilevate

Banda passante: 20Hz -0,2dB / 50khz -1db
Distorsione armonica THD @ 1 Watt RMS su carico resistivo: 0,966% (da contare il montaggio volante, quindi non schermato e i fili lunghi)
Potenza: rilevata con KT88 su trasformatore SE2K5-2A3 = 7,5Watt RMS
Smorzamento DF: 5,7

Grafico banda passante e fase su carico resistivo

Grafico banda passante e fase di carico reattivo

Analisi di spettro

Quadre a 100Hz – 1k – 10k su carico resistivo

I prezzi sono soggetti a variazioni senza preavviso in base alle variazioni dei costi dei materiali, della mano d’opera e dei trasporti. (ultimo aggiornamento 01/2020)

Le fotografie sono del tutto rappresentative e non corrispondono necessariamente al prodotto.

Mod. 16S3866 – Prezzo finito € 127,00
TU
  • Primario 230V
  • Sec1: 250-0-250V 250mA – RDC 27+27ohm
  • Sec2: 5V 2A
  • Sec3: 6,3volt con presa centrale, 3.3A
    Sec4: 12,6volt con presa centrale, 150mA (secondario ausiliario per alimentare una eventuale 12SL7 o 12SN7)
  • Potenza 156VA
  • Schermo Elettrostatico

Questo è il trasformatore di alimentazione del Rescue34

Dimensioni (mm)
L  80
H  100
S  114
F  68
F2  68

Mod. 15S3748 – Prezzo finito € 162,00
TU
  • Primario 230V
  • Sec1: 350v 400mA
  • Sec2: 350v 400mA
  • Sec3: 100v 100mA
    Sec4: 6,3v 1,5A
    Sec5: 6,3v 1,5A
  • Potenza 400VA
  • Schermo Elettrostatico
Dimensioni (mm)
L  *
H  *
S  *
F  *
F2  *

Mod. 16S3935 – Prezzo finito € 160,00
TU
  • Primario 230V
  • Sec1: 330v 600mA
  • Sec2: 6,3v presa centrale, 3,8A
  • Sec3: 6,3v presa centrale, 3,8A
  • Sec4: 12v 1A
    Sec5: 95v 15mA
  • Potenza 240VA
  • Schermo Elettrostatico
Dimensioni (mm)
L  *
H  *
S  *
F  *
F2  *

Mod. 18S4188 – Prezzo finito € 111,00
TU
  • Primario 230V
  • Sec1: 230v 170mA
  • Sec2: 6,3v 1,9A
  • Potenza 52VA
  • Schermo Elettrostatico
Dimensioni (mm)
L  *
H  *
S  *
F  *
F2  *

Mod. 17S4052 – Prezzo finito € 100,00
TU
  • Primario 230V
  • Sec1: 235v 60mA
  • Sec2: 6,3v 1,6A
  • Potenza 25VA
  • Schermo Elettrostatico
Dimensioni (mm)
L  *
H  *
S  *
F  *
F2  *

Mod. 17S4136 – Prezzo finito € 155,00
TU
  • Primario 230V
  • Sec1: 280-0-280v 290mA
  • Sec2: 6,3v 3A
  • Sec3: 6,3v 1A
  • Sec4: 5v 3A
  • Potenza 204VA
  • Schermo Elettrostatico
Dimensioni (mm)
L  *
H  *
S  *
F  *
F2  *

Mod. 19S5378 – Prezzo finito € 53,00
TU
  • Primario 230V
  • Sec1: 150v 10mA
  • Sec2: 6,3v 600mA
  • Potenza 6VA
  • Schermo Elettrostatico
Dimensioni (mm)
L  *
H  *
S  *
F  *
F2  *

Per ordinare conttatatemi cliccando qui.

Didascalia dimensioni

dimensioni-L300

Tutti gli oggetti in vendita sono a norma CE

Listini ufficiali:

Trasformatori audio per amplificatori a valvole

I trasformatori audio che realizzo sono specifici per il settore hi-end dell’alta fedeltà e sono avvolti su bobinatrici professionali da personale con oltre 30 anni di esperienza, ed è garantita la massima accuratezza di avvolgimento oltre all’utilizzo materiali adatti ad una resa ottimale. Sono utilizzati isolanti e resine speciali per minimizzare le capacità parassite. Non andrò ad elencare materiali esoterici, fili in argento o litz o ad arrampicarmi su vaghe teorie che prevedono l’uso di articoli da ferramenta o di impazzire per avvolgere senza tagliare mai il filo quando si termina una sezione per evitare di avere una saldatura di giunzione perchè ho i piedi per terra, a me interessa il risultato vero e tangibile. Per ogni modello prodotto fornisco i dati caratteristici e di banda passante, compresi valori di attenuazione, potenza e corrente primaria e condizioni del test di misura, centinaia di persone hanno già comprato i miei trasformatori e mi hanno confermato la superiorità rispetto buona parte dei prodotti che circolano.

Ho testato esemplari prodotti da vari avvolgitori nostrani e molti prodotti di grandi marchi. Col passare degli anni, dopo aver sperimentato ogni stramba teoria audiofila, sugli apparecchi che ho realizzato per mio personale godimento, posso affermare che qualche perla c’è ma il grosso sono solo superstizioni, ho accumulato le conoscenze necessarie a realizzare trasformatori audio con caratteristiche superiori; bande passanti elevate, bassa induttanza dispersa, e ottima resa sonora pulita e veloce.  La roba commerciale che va bene c’è, ed è estremamente costosa, io sono riuscito a realizzare trasformatori con caratteristiche di alto livello a prezzi molto più abbordabili.

Particolare cura è messa nel minimizzare l’induttanza dispersa e le capacità interna, sui miei trasformatori d’uscita potete trovare sempre frequenze di risonanza lontanissime dalla gamma udibile (centinaia di khz in alcuni casi) e un’impedenza primaria molto costante al variare della frequenza, cosa importantissima che molti avvolgitori ignorano che serve per evitare di mettere in crisi le valvole, mi spiego meglio; i diffusori di per sè sono carichi molto ostici e con un’andamento dell’impedenza rispetto la frequenza estremamente variabile e non lineare, il trasformatore di uscita deve funzionare da interfaccia e adattatore di impedenza tra le valvole e i diffusori, materialmente l’impedenza del primario è la riflessione del carico che sta sul secondario. Se varia il carico sul secondario varia anche l’impedenza presentata dal trasformatore sul primario, quindi si sposta la retta di carico e in taluni casi la valvola può trovarsi a funzionare in modo non ottimale, quindi un trasformatore che abbia una costanza rispetto la frequenza, trasparente potremo definirlo, diventa di grande aiuto per il gravoso lavoro della valvola. Contrariamente se si ha un trasformatore che non è costante in frequenza, succede che si somma la scostanza intrinseca e inevitabile del diffusore a quella indesiderata del trasformatore in un minestrone che profuma di distorsione. Inoltre cerco sempre di diminuire quanto più possibile la resistenza del secondario.

Se vuoi approfondire le tue conoscenze sui trasformatore audio, su come sono fatti e sull’importanza dei vari parametri tra cui la banda passante clicca qui.

Se volete un trasformatore d’uscita contattatemi, mi basta sapere i seguenti parametri:

  1. Single Ended o PushPull.
  2. Tensione anodica che si desidera utilizzare.
  3. Impedenza del primario.
  4. Impedenza del secondario: io realizzo trasformatori con impedenza di 4/6/8 ohm in modo predefinito.
  5. Corrente a riposo che scorre nel primario del trasformatore.
  6. Potenza erogabile dal trasformatore sull’altoparlante.
  7. Eventualmente tipo di valvola utilizzato (necessario a me per valutare la coerenza di quello che mi state chiedendo).
  8. Finiture disponibili: Semplice (per montaggi non a vista), completamente nero con o senza calotte a seconda delle dimensioni.
  9. Connessione sarà sempre e solo con fili uscenti.

Si usano nuclei EI in lega a granuli orientati M6. Calcolerò le caratteristiche del vostro trasformatore e ve lo costruirò con materiali di alta qualità e con la giusta tecnica per ottenere i migliori risultati. I prototipi verranno misurati e vi comunicherò i dati ottenuti e le condizioni di test.

Tempi di consegna: Chiedete di volta in volta.

Come contattarmi: Tramite la form contatti, clicca qui…

Replica Trasformatori di Ricambio

Nel caso abbiate un’amplificatore di qualsiasi tipo esso sia (per chitarra elettrica o hifi, moderno o vintage) con un trasformatore bruciato possiamo replicare, il più delle volte, un pezzo di ricambio. Per farlo abbiamo bisogno però che ci venga consegnato il trasformatore guasto per procedere con la sbobinatura e la replica del pezzo.

Toroidali e Nuclei Doppia C

I risultati che ottengo con in normali lamierini sono al di sopra del 90% dei prodotti in circolazione, in sostanza quello che è importante è il risultato e non come lo si ottiene. Non avvolgo toroidali perchè non credo che portino a nessun vantaggio, ciò che ho visto fatto da altri non dava nessun risultato particolare ed era nella media, ed anche perchè non ho a disposizione il macchinario. Per i nuclei a doppia C vale lo stesso quando ne ho fatto uso non ottenevo niente che non potessi ottenere con i lamierini, quindi non mi interessa procurarmi nuclei e rocchetti di questo tipo.


Trasformatori di Alimentazione e Induttanze

Trasformatori di alimentazione su specifica: Se fornite il progetto di un trasformatore o i suoi dati caratteristici ve lo farò avvolgere in maniera perfetta.

Per ordinare un trasformatore di alimentazione contattatemi attraverso questa form.

Trasformatori di alimentazione anodica su specifica: Per fornirvi un TA su misura dovrete specificarmi:

  1. Tensione primaria nominale (normalmente 230v).
  2. Specificare tensioni/correnti richieste sui secondari corrette (non sovradimensionate).
  3. Finiture disponibili (dipendenti anche dalle dimensioni del trasformatore, ad esempio non sono disponibili calotte per trasformatori molto piccoli, così come non sono disponibili fascette per trasformatori molto grossi).
    Semplice con frame di montaggio o fascette.
    Completamente nero con o senza calotte
  4. Connessione, disponibile terminali a saldare o fili uscenti.

Tutti i trasformatori di alimentazione hanno lo schermo elettrostatico / spira antiflusso connessa al filo per la messa a terra secondo la normativa vigente.

Per ora si realizzano solo TA con nucleo EI, non sono disponibili toroidali. Nota: questi trasformatori sono perfetti e non ronzano come quelli prodotti da “qualcun’altro”.

Induttanze di filtro, dovete specificare:

  1. Valore in Henry
  2. Corrente DC
  3. Resistenza in continua massima
  4. Finiture: le stesse dei trasformatori di alimentazione.

Tempi: Chiedete di volta in volta.

Come contattarmi: Tramite la form contatti, clicca qui…

Replica Trasformatori di Ricambio

Nel caso abbiate un’amplificatore di qualsiasi tipo esso sia (per chitarra elettrica o hifi, moderno o vintage) dovete leggere questa pagina, nel titolo fa riferimento alle radio d’epoca ma le problematiche sono più o meno le stesse se sono apparecchi vintage.

Come dimensionare correttamente un trasformatore di alimentazione

Dedicato agli auto costruttori che spesso hanno perplessità o non sanno come dimensionare i secondari dei trasformatori che ordinano o a volte dichiarano caratteristiche tirate a caso o seguendo consigli sui forum di persone che hanno le idee ancora meno chiare di loro.

Esempio 1: Alimentazione filamenti in AC:

filamenti

Assumiamo di dover alimentare quattro KT88, il datasheet della KT88 ci dice che il suo filamento è 6,3volt 1,6A. Siccome i filamenti sono posti in parallelo facciamo 1,6×4=6,4, quindi vi servirà un secondario da 6,3volt con 6,4A di corrente, non ha senso chiedere un secondario a 6,5v come fanno alcuni ! I secondari dei trasformatori sono già dimensionati per dare fuori la tensione corretta con il carico richiesto, se richiedete una tensione maggiore finirete probabilmente per sovra-alimentare i filamenti accorciando la vita delle valvole e causando ronzio in altoparlante, se eseguite un cablaggio corto con fili del giusto spessore non avrete problemi di cadute di tensione significative.

Esempio 2: Dimensionamento di un secondario di una sezione di alimentazione in corrente continua:

alim-dc

Assumiamo che la tensione AC del secondario debba essere 100volt e che nella resistenza di carico scorrano 200mA, dobbiamo prima calcolare la potenza in corrente continua, quindi calcoliamo:

100×1,41= 141 volt DC
141×0,2= 28,2 Watt
28,2/100= 0,282 ossia 282mA

Semplificando la corrente AC è 1,41 volte la corrente DC: 0,200 * 1,41 = 0,282

Quindi se assorbiamo 200mA in corrente continua il secondario dovrà erogarne 282 in corrente alternata, questo calcolo è universalmente valido per dimensionare correttamente secondari sia che essi siano interfacciati con ponti a diodi sia che lo siano con rettificatori a vuoto. Ho scritto questa piccola guida perchè vedo che le persone spesso conoscono quale sia la corrente che assorbe il loro circuito in continua ma non sanno dimensionare i secondari dei relativi trasformatori di alimentazione. A volte richiedono in AC la stessa corrente che avranno in CC finendo per sovraccaricare il trasformatore oppure sovradimensionano “a casaccio” il secondario, tipo gli servono 100mA e richiedono “a caso” 150mA o 200mA tanto per fare un esempio senza sapere se effettivamente sarà sufficiente o peggio, spesso richiedono trasformatori inutilmente abbondanti aumentandone i costi gli ingombri e il peso.

Per calcolare le sezioni di alimentazione degli apparecchi che andate a realizzare potete installare questo software di simulazione sul vostro computer. Ricordatevi anche di aggiornare la lista dei rettificatori.

Una volta calcolata la vostra sezione di alimentazione con PSU Designer dovete calcolare a mano il dimensionamento del secondario, di cui conoscete la tensione AC ma non ancora la corrente AC

Vi chiedo la cortesia della precisione

Sarò lieto di accontentare le vostre richieste e realizzare i trasformatori che mi chiedete, ma se mi mandata una email del tipo:

Vorrei un trasformatore con il primario a 230volt e un secondario a 300volt 100/150mA

La prima domanda che vi farò sarà: il secondario lo vuoi da 100 o a 150mA ? con 100mA si avrà un trasformatore da 30watt con 150mA invece da 45, dimensioni diverse, potenza diversa, costo diverso.

Per ordinare un trasformatore di alimentazione contattatemi attraverso questa form.