Tester allineamento discriminatore nei ricevitori FM

Per rimanere in vena di costruire strumenti di misura, ecco qui che mi sono costruito un tester per tarare l’allineamento del discriminatore nei ricevitori FM. Cosa che si può fare anche con un normale tester, ma visto che volevo divertirmi un pò ho realizzato questo strumento già pronto, dove basta forchettare 3 coccodrilli nel circuito.

Io ho usato un vumeter recuperato, un jfet e qualche altro componente per mettere insieme il tutto. Ecco lo schema (Clicca per ingrandire):

Il trimmer d 1K serve per tarare lo strumento sullo 0 della scala, io l’ho messo accessibile dall’esterno perchè così posso anche compensare lo scaricarsi delle batterie (l’assorbimento comunque è di soli 3mA). Il potenziomentro da 100k serve per regolare la sensibilità dello strumento, la resistenza da 22k assieme al condensatore da 2,2uF formano un passa basso per rallentare la risposta al segnale del circuito e avere una lettura più stabile. Le 2 resistenze da 200k sono all’1% (importantissimo).

I 2 fili gialli sono i capi delle 2 resistenza da 200k. Basta collegare lo strumento alla radio e tarare il grano fino a portare la lancetta sullo 0 (posizione che ha anche a strumento scollegato), in caso di disallineamento dello stadio la lancetta tenderà in positivo o in negativo, se la staratura è molto marcata e la lancetta va fuori scala basta diminuire la sensibilità, mentre per la taratura fine basta mettere la sensibilità al massimo.

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Magnadyne S12 – Restauro (equiv. Damaiter M812 – Kennedy K412)

Questa graziosa radio in bachelite mi è arrivata completamente non funzionante, o meglio che generava solo del ronzio, e con il trascinamento della sintonia che slittava.

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Aperta la radio mi accorgo che era stata “smanettata” dal solito incapace che ha fatto tanta fatica per sostituire la UY41 con una UY85, montando alla carlona uno zoccolo noval da circuito stampato incastrato nel foro, ha poi sostituito il condensatore di antenna con uno il doppio più grosso del dovuto, una resistenza sotto la 12BE6 e poi ha lasciato li gli elettrolitici marci, tutti i condensatori a carta compreso uno spaccato in 2 pezzi, e cercato malamente di saldare 2 compensatori ceramici in parallelo agli avvolgimenti della seconda MF cui mancavano completamente i grani.

Ho quindi proceduto a ripristinare la radio originale come da schema.

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Ho rimesso innanzitutto uno zoccolo rimlock per la UY41, poi ho cambiato tutti i componenti marci, oltretutto lo schema della sezione di alimentazione era stato cambiato, quindi l’ho ripristinato.

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Siccome le medie non si taravano ed erano irrecuperabili sono stato costretto all’ennesimo trapianto di organi, ecco qui i 2 rimpiazzi prima del montaggio.

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Tarate le MF e l’oscillatore locale la radio finalmente funziona di nuovo.

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Nella scatola tutta la roba che ho tirato via…

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Richiusa e perfettamente funzionante.

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Aggiornamento: Dopo qualche tempo il l’auto trasformatore di alimentazione della radio si è bruciato, purtroppo sono cose che possono capitare, ripari una radio ma tutti i componenti rimasti sono sempre vecchi e talvolta capita che un’apparecchio riparato possa riguastarsi in qualche altra sua parte. Nella foto qui sotto di vede chiaramente la bruciatura di una sezione di avvolgimento del trasformatore che ha abbrustolito la carta per bene.

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È stato necessario riavvolgere il trasformatore della radio.

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Infine, per sicurezza ho anche saldato un fusibile in serie alla rete elettrica, in caso di altri guasti invece di rischiare l’incendio della radio si brucerà il fusibile ponendo fine al tutto.

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Riparazione Faref / Gretzen Mod. Orchestra 731

La radio originariamente si presentava con la tela dell’altoparlante stropicciata e con macchie di ruggine, l’altoparlante aveva un foro sulla membrana probabilmente provocato di un’insetto che se ne era cibato.

Il doppio elettrolitico di livellamento era staccato e penzolante, il resistore di catodo della finale audio era carbonizzato, così come anche il resistore da 1k che formava la cella CRC. Tutti i condensatori a carta erano derivati di quasi il doppio della capacità nominale, i resistori avevano invece ancora tutti valori accettabili, tranne 1. La UL84 era completamente esaurita mentre la ECC85 della sezione FM era al 50% sulla zona ” ? ” del prova valvole. La seconda MF aveva preso una botta e si era crapata la base di bachelite.

Dopo aver smontato tutta la radio e pulito per bene dalla polvere ho smontato la MF rotta e riparato la base di bachelite con colla ciano-acrilica curandomi anche di mettere dei cerottini di cartoncino sottile in quanto la colla da sola non riusciva a tenere insieme i 2 pezzi. Rimontato la MF ho smontato tutti i condensatori a carta che ho restaurato sciogliendo il catrame con la punta dello stagnatore a GAS, svuotandoli e alloggiando all’interno un nuovo condensatore al poliestere, richiudendoli poi con il loro stesso catrame. Gli elettrolitici invece li ho sostituiti completamente in quanto i nuovi non sarebbero entrati nelle carcasse dei vecchi, ho sostituito anche le resistenze bruciate e le 2 valvole esaurite dopo aver spruzzato con disossidante tutti gli zoccoli e i commutatori. Ovviamente ho cambiato anche il cordone di alimentazione.

L’altoparlante è stato rappezzato con carta di giornale e colla vinilica, il mobile in plastica nera lavato con acqua e sapone, mentre manopole e viti ad ultrasuoni. La tela dell’altoparlante è stata sostituita con stoffa di cotone grezzo (leggermente color cocciola e con puntini neri di impurità nella fibra, molto vintage).

Ritarate le MF ed eccola funzionante, la sintonia in FM è davvero pazzesca, da filo da torcere a moderni ricevitori a transistor, grazie al circuito fremodyna che equipaggia questo ricevitore quasi tutte le stazioni si ricevono tonanti e non vi è traccia alcuna del classico SHHHHH tra una stazione e l’altra o nelle stazioni con segnale più debole, di contro la gamma ricevibile è limitata a 100 forse 102Mhz, infatti negli anni ’60 la gamma FM si fermava prima dei 108Mhz che sono utilizzato ai giorni d’oggi.

Problemi di sovralimentazione: è una cosa che non avevo mai riscontrato in altri apparecchi più vecchi comuque ciò che è capitato è che la radio nel cambio tensioni prevede al massimo 220v, mentre sappiamo tutti che la rete elettrica attuale arriva a 230 (235 a casa mia). L’autotrasformatore scaldava parecchio, e anche la resistenza catodica della UL84 che a sua volta sfiorava il redplate che appariva quando la tensione di rete arrivava a 240V (simulato col variometro) e l’audio a volte diventa distorto.

Una breve indagine sui dati della UL84 mi ha detto che la massima tensione di G2 dovrebbe essere 160volt, mentre la massima corrente ammessa 73mA, in questo caso la tensione anodica ha poca importanza (200 volt). La G2 della UL84 è alimentata sulla seconda cella del filtro CRC, e la tensione era 176 volt, mentre la corrente che scorreva nella valvola era di ben 76mA ! Praticamente questi 10/15 volt di troppo che molti darebbero per irrilavanti non erano poi tanto irrilenvanti… Ho quindi fatto una piccola modifica mettendo una resistenza da 120ohm tra la raddrizzatrice UY85 e il primo condensatore della cella CRC (con anche una grossa gioia per la raddrizzatrice che si esaurirà piu lentamente), ho dovuto spostare anche il filo del primario del trasformatore di uscita dal lato condensatore della resistenza.

In questo modo l’anodica è calata a 180/190v, la G2 aveva 155volt e la corrente che scorreva nella finale era calata a 56mA e anche la resa acustica era migliorata.

Ecco alcune foto dell’apparecchio:

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