Il PrimaLuna ProLogue Two è un amplificatore integrato a valvole molto apprezzato per la sua musicalità, la costruzione robusta e le soluzioni tecniche come l’Adaptive AutoBias. Come tutti gli apparecchi a valvole, però, richiede una certa manutenzione periodica: le valvole hanno una vita limitata, i contatti possono usurarsi e alcuni componenti elettronici non sono eterni.

Vale la pena sottolineare che il sistema Adaptive AutoBias, spesso citato come punto di forza, non è altro che un circuito di servo-bias: un comparatore a operazionali che controlla in automatico la polarizzazione delle valvole finali. Una soluzione semplice, ma molto efficace, che garantisce un funzionamento stabile senza la necessità di continue regolazioni manuali.
Nella mia esperienza di laboratorio ho riscontrato che questi amplificatori, pur essendo progettati con grande cura, tendono a mostrare alcuni difetti ricorrenti:
- La scheda del servo-bias a volte sviluppa problemi di deriva e instabilità nella regolazione, rendendo difficoltoso mantenere corretta la polarizzazione delle KT88.
- Gli zoccoli octal delle valvole finali, col tempo, possono allentarsi: le valvole restano leggermente “ballerine” e si creano falsi contatti. Questo può portare a situazioni pericolose come il red-plating di una KT88, con conseguente surriscaldamento, resistenze bruciate o guasti più seri.
Per questo motivo offro un servizio di revisione e manutenzione completa: sostituzione dei componenti critici, ripristino degli zoccoli, controlli approfonditi e tarature, così da restituire all’amplificatore l’affidabilità e la qualità sonora originali.
PrimaLuna ProLogue Two – Riparazione e manutenzione completa
Un cliente mi ha consegnato un PrimaLuna ProLogue Two dopo che una delle valvole finali era entrata in red-plate, surriscaldandosi fino a guastarsi. Per tentare una soluzione rapida, il proprietario aveva sostituito la valvola bruciata con un’altra di marca diversa, lasciando però le tre originali ancora in funzione. Questo genere di “mix” tra valvole differenti, seppur comprensibile come emergenza, non è mai consigliabile: infatti l’amplificatore continuava a manifestare difetti e instabilità.
Diagnosi iniziale
La prima operazione è stata una pulizia accurata con aria compressa, poiché l’interno dell’apparecchio era molto impolverato. Successivamente ho verificato lo stato dei componenti critici e ho riscontrato un problema comune a questi modelli: gli zoccoli octal delle valvole finali erano troppo lenti e laschi, tanto da far “dondolare” le KT88. Questo non solo compromette l’affidabilità dei contatti, ma può provocare falsi contatti con conseguenti guasti gravi, come valvole in red-plate e resistenze bruciate come conseguenza.
Interventi eseguiti
- Sostituzione zoccoli: ho rimosso i quattro zoccoli octal difettosi e li ho sostituiti con nuovi zoccoli di qualità, dotati di contatti placcati oro per garantire maggiore affidabilità nel tempo.
- Controllo valvole di segnale: ho testato tutte le valvole preamplificatrici. Una delle ECC82 originali risultava ormai consumata e fuori specifica, quindi l’ho sostituita con una coppia nuova di ECC82 Tung-Sol. Le due ECC83 originali PrimaLuna, invece, erano ancora in ottimo stato e sono state mantenute.
- Nuovo quartetto di finali: per ripristinare una condizione di equilibrio e omogeneità, ho installato un quartetto di 6550 Tung-Sol nuove di fabbrica, scelte per affidabilità e coerenza timbrica.
Collaudo e rodaggio
Dopo gli interventi ho proceduto con un’accensione controllata sotto Variac, monitorando assorbimenti e stabilità di bias. L’amplificatore ha risposto correttamente e ha iniziato a funzionare senza alcun difetto. Come consuetudine, ho lasciato suonare il ProLogue Two per diverse ore in laboratorio, così da verificarne la piena affidabilità nel tempo.
Grazie a questa manutenzione, l’amplificatore è tornato ad essere affidabile, stabile e pronto per molti altri anni di musica, con contatti sicuri, valvole nuove e un funzionamento privo di rischi.
Un amplificatore conservato male, molto male!
Non tutti gli apparecchi arrivano in laboratorio nelle stesse condizioni. Alcuni hanno alle spalle anni di utilizzo regolare, altri invece una vita meno fortunata. Questo amplificatore, ad esempio, era stato conservato in un ambiente ostile: umidità elevata e probabilmente anche agenti chimici o esalazioni aggressive ne avevano compromesso l’interno. Quando è giunto da me, presentava pesanti segni di ossidazione e corrosione diffusa.
Il primo passo è stato lo smontaggio. Molte viti erano talmente arrugginite da richiedere la ripassata dei filetti con maschi nuovi per poter rimontare tutto in sicurezza. Ho pulito e riverniciato le ghiere dei condensatori di livellamento e ripristinato i supporti meccanici, ridando ordine e solidità all’interno dell’amplificatore.
Il guasto principale si era manifestato proprio sulla scheda di servobias. Le saldature corrosive avevano intaccato i sottili conduttori che collegavano la scheda alle valvole finali: due griglie erano rimaste “flottanti”, causando scariche e danni irreversibili al circuito.
Ho provato a recuperare la scheda originale, pulendola con spray specifici e ripassando le saldature, ma la situazione era compromessa: linee interrotte, passaggi corrosi e saldature che rilasciavano sostanze anomale al riscaldamento. Nonostante ore di tentativi, il circuito restava instabile e impossibile da tarare correttamente.
A quel punto non restava altra scelta: ricostruire la scheda da zero. Ho rilevato lo schema direttamente dalla PCB danneggiata, salvando solo alcuni componenti ancora validi, e ho realizzato un nuovo circuito su basetta millefori. Per praticità ho utilizzato due TL082 al posto del TL084 originario (che di fatto contiene due TL082 in un unico package). Ecco il risultato durante la fase di lavorazione:
Il nuovo servobias ha funzionato perfettamente al primo collaudo, restituendo all’amplificatore una regolazione stabile e sicura del bias. Dopo ore di test, l’apparecchio è tornato a suonare senza problemi, pronto a riprendere la sua funzione musicale nonostante le difficili condizioni di partenza.
Veniamo alle strumentali misurate sull’apparecchio campione con tutte le valvole nuove:
Potenza: 30 Watt RMS
Banda passante @ 1watt : 15Hz~34khz -3db
Banda passante @ 25watt: meno di 10Hz~25khz -3db con -1db a 10khz
Smorzamento: 1,5
Distorsione armonica THD a 1 watt: 0,3%
Distorsione armonica THD a 25 watt: inferiore all’1%
Le analisi di spettro, a 1 watt su carico resistivo:
A 25 watt sempre su resistivo:
Mentre sul carico reattivo su accentuano le armoniche dispari
Questo il grafico di banda passante a 1watt su carico resistivo
1 watt Su carico reattivo…
Il negative feedback è presente, ma in quantità piuttosto ridotta: lo si evince chiaramente dal fattore di smorzamento (DF) di circa 1,5. Questo valore è piuttosto basso e rende l’amplificatore poco adatto a pilotare diffusori reflex con grandi coni o con volumi interni importanti, perché emergono facilmente problemi di bassi gonfi, poco controllati e fastidiosi. Un comportamento che spesso, in modo superficiale, viene attribuito alle KT88, quando in realtà non è la valvola in sé a determinare questo tipo di resa, ma il basso smorzamento dovuto al limitato impiego di controreazione.
L’ingresso, infatti, risulta molto sensibile: basta un segnale piuttosto contenuto per portare l’amplificatore al clipping (anche se non ho misurato con precisione il valore di sensibilità). Durante le prove non ho riscontrato distorsioni della sinusoide nella zona tra gli 8 e i 15 kHz, distorsioni che sarebbero state presenti se fosse stato applicato un elevato NFB in abbinamento a trasformatori con una banda passante così modesta. Fa però riflettere il fatto che l’apparecchio mostri instabilità in assenza di carico, un fenomeno che comunque può capitare con trasformatori che presentano queste caratteristiche di banda.
Contatta il laboratorio
Se possiedi un PrimaLuna ProLogue Two (o un altro modello della stessa serie) che presenta problemi di stabilità, valvole consumate o difetti di funzionamento, non aspettare che la situazione peggiori. Una manutenzione eseguita per tempo può evitare guasti più seri e costosi, oltre a restituire al tuo amplificatore tutta la sua affidabilità e qualità sonora. Puoi contattarmi direttamente tramite la pagina Contatti SB-LAB per ricevere informazioni, valutazioni o un preventivo sulla riparazione del tuo apparecchio.











Non sono né un tecnico e quantomeno un esperto,ma ad orecchio posso dire che
SUONA MOLTO MA MOLTO MEGLIO!
Ottimo lavoro!!!
Grande STEFANO
Ottimo lavoro!
Primaluna Prologue Two riparato a seguito di trasformatore di alimentazione in entrata andato. Lavoro non semplicissimo anche perchè il trasformatore originale recuperato era leggermente diverso da quello andato in corto pertanto la sostituzione ha comportato modifiche di non facile approccio. Ringrazio Stefano per la maestria e la bravura con la quale affronta casi complessi e difficili come il mio! Ora il mio Primaluna a ripreso a suonare come i vecchi tempi.