Riparazione Apparecchiature Valvolari

Apparecchi valvolari costruiti dai lettori

Raccolta di apparecchi realizzati dai lettori di SB-LAB, con i suoi trasformatori o sui suoi progetti.

Vi presento il montaggio di alberto, clone del lavoro che ho fatto io con l’upgrade novarria che potete vedere qui.


Un Saluto a chi avrà pazienza di leggere questo mio resoconto ed a Stefano Bianchini. Ho deciso, essendo già possessore di un Ampli SB-LAB, di farne uno interamente assemblato da me, non su PCB, quindi in aria ed in Classe A, sopratutto che fosse alla mia portata, dal punto di vista economico e della difficoltà di assemblaggio.

La scelta è ricaduta sullo schema in SE di EL34. Avendo piena consapevolezza sulle qualità dei trasformatori Stefano ho provveduto ad ordinarne un set dedicato a quel progetto ed a scaricare lo schema. Ho iniziato con il reperire tutti i componenti, mi sono affidato interamente ad un rivenditore specializzato in Elettronica valvolare nei pressi di casa, reperli in rete a destra e sinistra mi avrebbe portato fuori budget per via delle spese postali. Il commerciante vista la mia inesperienza ha subito approfittato per appiopparmi lo stagno Hi-End all’argento. Il quale è prontamente volato dalla finestra, per tornare allo stagno classico con cui ho saldato per tutta la mia gioventù. Con lo stagno per “Audiofili” le saldature restano opache, cosa mi fa sclerare e sopratutto si rompono da sole!

Mi sono procurato un lastra di bachelite, che ritengo necessaria, intanto per isolarci dalla lamiera, le tensioni in gioco non sono terapeutiche, e poi per far venire meglio tutto il montaggio in questo modo non vi vedono viti di fissaggio che escono nel coperchio superiore, sopratutto mentre lavori è comodissima per fissare gli ancoraggi.

Bucare la bachelite non è uno scherzo viste le polveri puzzolenti, ed anche poco salutari che genera, consiglierei di farlo all’aperto. Il mobile prescelto e di Hifi2000, che è di discreta fattura, ma non è progettato per ospitare un’elettronica valvolare, infatti non è in grado di sopportare il peso dei trasformatori sul coperchio superiore, inoltre ci sono delle feritoie di aereazione che creano dei problemi durante la fase di foratura. Se vi dovesse capitare di acquistare dei Trasfo del Bianchini vi renderete subito conto che pesano molto di più, di quelli commerciali (rispetto a quelli impiegati su ampli di pari potenza e spesso anche di potenza ben superiore).

Per risolvere il problema del coperchio ho aggiunto nella parte superiore un lastra di ottone, questa mi ha consentito facendo un sandwich con la lamiera stessa del coperchio e la bachelite da 3mm di avere una base di appoggio solidissima, mal sopporto quegli ampli nei quali mentre infili una valvola nello zoccolo senti la contropiastra che ti cede sotto le mani. Oltreutto l’ottone più essere facilmente fatto incidere da un qualsiasi laboratorio per creare delle scritte a piacimento. Ma cmq questo, a parte la questione meccanica e solo questione di gusti che sono strettamente personali.

Ho piano piano preso confidenza con il cablaggio in aria, ho twistato i fili dove necessario mettendo la coppia nel mandrino dell’avvitare. Vi consiglio inoltre di non buttare gli spezzoncini di filo che avanzano dai trasfo, sono morbidi, di qualità. si spellano bene e si saldano benissimo (nota sb-lab: una bobina da 100 metri di radox 155 costa tipo 600€). Ho cercato di avere l’accortezza, di montare tutti i componenti con il valore facilmente leggibile, in modo che se Stefano, o io stesso per ricontrollare il cablaggio se avessimo dovuto rimetterci le mani si sarebbe imprecato di meno. Sono andato avanti di pari passo sui due canali, in modo che con un svista sola potevo sbagliare due volte :-)) Ho tentato anche nei limiti delle mie capacità di fare un montaggio il più ordinato possibile, su questo sono stato facilitato dalle generose dimensioni del mobile scelto, adatto ad un principiante come me alla prima esperienza di cablaggio in aria.

Lascia e riprendi ci ho impiegato qualche mese ad assemblare il tutto. Sono un tipo molto meticoloso, e attento alla misure quindi prima di fare buchi sul metallo, faccio delle prove su carta millimetrata e controllo appoggiando le cose sullo stesso mobile in modo da non dover fare le cose due volte.

Alla prima accensione saltava il differenziale di casa, un filo del filtro di rete toccava sul mobile verniciato, dove la verniciatura è pure spessa!! Eppure faceva andare a terra una fase, di contro ho faticato non poco ad assicurare il contatto di terra su tutto lo chassis cosa necessaria per la sicurezza, ho dovuto scrostare non poco sotto le viti del mobiletto, morale se due fili stanno semplicemente vicini ti faranno corto, se ti devono fare contatto scordatelo :-))) Mi sono assicurato che le boccole di entrata e di uscita non fossero in corto con il mobile, ho collegato due resistenze di carico, verificato le tensioni, e grazie a questo controllo rimediato agli errori di assemblaggio e dopo aver collegato l’oscilloscopio ed il generatore di segnali, ho iniziato a vedere che tutto andava correttamente. Allego le forme d’onda rilevate. La prima accensione è stata molto emozionante, dopo ore ed ore di lavoro, emetteva i primi vagiti, seppur strumentali.

Finalmente sono o passato all’ascolto, vero è il detto che ogni scarrafone è bello a mamma soia, ma l’ampli l’ho trovato subito ottimo. In primis ronzio ZERO, nessun rumore di fondo, una gamma bassa a dir poco SUPERBA, molto dettagliato e controllato. Ho fatto la prova su diversi tipi di diffusori, anche delle Thiel da 4 ohm di un amico, che per un ampli piccolino sono una bella sfida. L’ampli ha restituito sempre un ottimo dettaglio e dei violini setosi, mai striduli, certo la Quinta di Beethoven nei passaggi di orchestra molto pieni lo ha messo leggermente in crisi perdendo un pochino di dettaglio, ma stavamo pur sonorizzando un salone di 60 mq con dei diffusori che secondo me in certi casi scendono pure a 2 ohm, quindi non oso lamentarmi, anche perchè il confronto avveniva con finale a mosfet sempre costruito dal sottoscritto, da 100+100w rms e un OTL valvolare del mio amico di pontenza ben superiore.

Cmq alcuni dettagli, sfumature sulla canzone di Hug Masekela Coal train live uscivano solo dal SE-EL34, tant’evvero che il mio amico proprietario del tanto blasonato OTL è impallidito visti i fior di quattrini che l’ha pagato. Abbiamo ripetuto la prova diverse volte con la stessa canzone, e nulla certe sfumature passavano solo con il mio. Ho fatto prove con diversi generi di musica e diversi diffusori, ma i risultati sono stati sempre all’altezza delle aspettative, confermando le strumentali rilevate.

Insomma ad oggi sono pienamente soddisfatto del lavoro svolto, che seppur lungo e faticoso restituisce una soddisfazione incredibile. Assemblare un valvolare in forma artigianale, richiede tempo pazienza e manualità quindi non conviene buttarsi su schemi presi in giro per la rete e sopratutto non lesinare sui trasformatori che sono il cuore dell’ampli. Il vantaggio dello schema di Stefano è che “costruito” intorno ai sui trasformatori, in pratica ad HOC. Sono consapevole di aver svolto soltanto il lavoro di manovalanza, l’architetto che progetta, calcola e mette a punto è lui. Nonostante ciò è stato impegnativo sono cmq felice di averlo fatto, e credo non sarà l’ultimo. L’ampli è ampliamente promosso da me e finora da tutti coloro che lo hanno ascoltato. Grazie a Stefano ed hai sui trasformatori e alla sua competenza nel consigliarti nei momenti di difficoltà.

PS: Non sono Amico di Stefano, se non dal punto di vista professionale, non ci guadagno nulla e non ho sconti sono soltanto un appassionato di elettronica un hobbista autocostrutture con molte passioni che spaziano in diversi settori anche molto lontani tra di loro. Per quanto riguarda il suono sono uno che ascolta molto, aperto al confronto e molto curioso mi metto sempre in discussione sui lavori svolti, sono quasi sempre lavori “aperti” devono essere affinati, in pratica non sono quasi mai alla parola fine. Vado spesso a mostre e dimostrazioni di HI FI e quando vedo la gente spendere cifre folli per cose che realmente non meritano nemmeno un decimo del loro prezzo mi soffermo a fare qualche riflessione. Grazie per la pazienza di avermi letto fino in fondo.

Le foto

Vi presento oggi un’altra realizzazione di un’utente con i trasformatori SB-LAB. Trasformatori d’uscita 04030UH17, induttanze 13S63 (sostituita nel listino dalle superiori 15S58), trasformatore di alimentazione 17S4107.

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Questa è la realizzazione di un amplificatore single ended, utilizzando la KT88, prendendo come esempio il famoso schema di Jean Hiraga, realizzato con il supporto di un amico.

Dati
Uscita 10W
Distorsione a 10w 1.8%
Banda passante, 20hz/20KHz -0db a 4w
Suona bene, non solo al mio orecchio ma anche per chi lo ha sentito.
La parte più impegnativa è stata la lavorazione dello chassis, che è fatto in acciaio satinato 2 mm e tagliato con laser.

Queste sono le quadre a 1k e 10k

Ed ecco lo schema elettrico per chi volesse realizzare questo apparecchio (cliccate la miniatura per ingrandire):

Pubblico le foto dei monofonici realizzati da fabrizio con i trasformatori SB-LAB

Ciao Stefano come promesso ti invio le immagini ed alcuni dati tecnici dei due monofonici costruiti sulla base dei trasformatori comperati da te. Le misure non sono forse da campionato come quelle dei tuoi stupendi Allbireo, comunque sono apparecchi stabili e davvero ben suonanti. Poteva essere sfruttato meglio il tuo TU ? Sicuramente si, ma le scelte circuitali adottate e la messa a punto effettuata in seguito hanno portato a questo:

Le valvole usate sono: una EF86 in ingresso, alla quale segue in accoppiamento diretto la sfasatrice 12AU7, il circuito sfasatore utilizzato: un long tail pair, finali KT88. Nella sezione di alimentazione  è stata usata inizialmente una 54UG sostituita poi nella versione finale da una GZ 34.

Dati Tecnici misurati a 50watt RMS (potenza ottimale):
Alimentazione 460Vcc – BIAS 50mA
Distorsione armonica : 1Khz-50W  0,22%
Distorsione armonica : 60hz-50W  0,8%
Distorsione armonica : 10Khz-50W  1,2%

Banda Passante 50w:
+0,5db a 20Hz
-3db a 50KHz
NFB : 15db

Sensibilità d’ingresso: 0,5V 1Khz
Impedenza d’ingresso: 100Kohm
Rapporto segnale rumore: 102db