NAT Plama Line Stage

Il NAT Plasma Line Stage è un preamplificatore valvolare hi-end di origine serba, progettato per offrire la massima trasparenza e dinamica nella riproduzione musicale. È un apparecchio che lavora interamente in classe A e utilizza una selezione di valvole di alta qualità per ottenere un suono naturale, aperto e tridimensionale. La costruzione è interamente dual-mono, con alimentazioni separate e componentistica selezionata.

Su questo esemplare ho eseguito un approfondito intervento di manutenzione di routine: verifica e pulizia del PCB, controllo accurato dei condensatori elettrolitici, verifica dell’alimentazione anodica e test individuale di tutte le valvole per accertarne lo stato di efficienza e il corretto bilanciamento tra i canali.

Il lavoro di controllo periodico su apparecchi di questo livello è essenziale per preservare le prestazioni originali e prevenire guasti dovuti all’invecchiamento dei componenti. Anche piccoli sbilanciamenti di bias o variazioni nella risposta delle valvole possono alterare la scena sonora o introdurre rumori indesiderati. Un’ispezione completa permette di mantenere il preamplificatore nelle migliori condizioni operative per molti anni.

Se possiedi un NAT o qualsiasi altro preamplificatore valvolare che necessita di manutenzione, contattami per una revisione professionale. Ogni intervento viene eseguito con strumentazione di misura dedicata e la massima cura artigianale, nel pieno rispetto dell’integrità sonora del progetto originale.

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Single ended 832a – QQE04/20 con trasformatore di uscita stereo

Desideroso di fare un pò di pratica nell’auto costruzione mi sono cimentato in un progettino da condividere con i lettori del mio sito, questo amplificatore fa uso del trasformatore di uscita stereo di Mariani Polisois visto che Giovanni Mariani (graaf) che mi ha gentilmente concesso il permesso di realizzarlo oltre a spiegarmi come pilotarlo.

Il suo brevetto è stato depositato nel 1998 e consiste, come penso abbiate già capito, in un unico trasformatore di uscita per entrambe i canali, quindi stereofonico a tutti gli effetti. Ogni sezione del trasformatore è servita da uno stadio single ended indipendente. Stadi che però lavorano in contro fase tra loro, questo fa si che alle basse frequenza (dove non esiste stereofonia) i 2 canali lavorino come un pushpull monofonico, incrementando l’efficienza del trasformatore e la potenza erogata ai diffusori. All’aumentare della frequenza audio diminuisce la potenza erogata ai diffusori ma aumenta la separazione dei canali, tutto questo in perfetta sintonia però con quella che è la percezione umana, questo significa che NON si avrà sensazione di minore volume sugli acuti o che l’amplificatore in qualche modo sia equalizzato, no assolutamente. La sensazione di ascolto è naturale, come in un amplificatore convenzionale con 2 trasformatori distinti e si nota una maggiore energia sui bassi dove un single ended (sopratutto se di potenza contenuta) normalmente potrebbe essere carente.

In pratica un’amplificatore costruito con questo trasformatore unisce le caratteristiche sia di un single ended che quelle di un pushpull in classe A.

L’intento del grande Mariani era quello di avere un grosso risparmio (sia economico che di ingombri) sul trasformatore di uscita, senza rinunciare però alla qualità audio, per poter sfruttare quanto risparmiato per curare meglio altre parti dell’amplificatore. Il suo prototipo usa valvole GM70 ed è capace di erogare 30watt per canale in media e fino a 70 sulle basse frequenze!

Io invece quando ho saputo di questa possibilità tecnica ho pensato subito ad un’utilizzo molto diverso, ossia un’amplificatore che fosse veramente minimale, da pochi watt, pensato per essere usato con diffusori ad alta efficienza e che avesse il minimo dell’ingombro.

Ecco lo schema elettrico (clicca per ingrandire)

Questo prototipo che presento è stato concepito per contenere i costi, nonostante questo il risultato è davvero eccellente.

Nella versione finale del circuito ho aggiunto la prese per le cuffie e il commutatore per passare da altoparlanti e cuffie. La spia è a led bianco.

Ora qualche dettaglio: la valvola finale utilizzata è una 832a (equivalente QQE04/20) su zoccolo septar, è un doppio tetrodo a fascio, come driver c’è una EF80 o 6BX6 (io ho montato una 6P6 equivalente magnadyne) e una 6BL8 o ECF80. La rettificatrice è una 5Y3GT. La polarizzazione della finale è di tipo a bias fisso, sul retro dell’amplificatore ci sono 4 boccole per i puntali del tester e i fori per accedere a 2 trimmer multigiri per la taratura. Le dimensioni di base dell’amplificatore sono di 23x17cm.

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One Response to Single ended 832a – QQE04/20 con trasformatore di uscita stereo

  • Molto interessante!
    Un progetto semplice ma allo stesso tempo estremamente innovativo.
    Complimenti!

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Golden Tube Audio SE-300B II – Revisione e analisi tecnica

Nota introduttiva: Il Golden Tube Audio SE-300B II è un amplificatore single-ended di produzione americana basato sulle celebri valvole 300B. Nato negli anni ’90, ha riscosso un buon successo commerciale grazie al prezzo accessibile e al design accattivante, rappresentando per molti appassionati un primo passo nel mondo delle amplificazioni a triodo diretto. Con il tempo, tuttavia, questo modello è divenuto oggetto di discussioni tecniche per alcune scelte progettuali non convenzionali, che privilegiano un certo carattere sonoro “romantico” rispetto alla neutralità assoluta. In questo articolo racconto la revisione di un esemplare giunto nel mio laboratorio per guasto e la mia analisi del suo particolare circuito.

“For The Distortion Of The Music”

Il Golden Tube Audio SE-300B II rappresenta bene un’epoca in cui il fascino del suono valvolare veniva interpretato in modo creativo, a volte spingendosi oltre la pura fedeltà timbrica. È un apparecchio interessante anche per questo: un esempio di come alcuni progettisti cercassero di ottenere una “firma sonora” riconoscibile, anche a costo di qualche compromesso tecnico. Ma andiamo con ordine…

Golden Tube Audio SE-300B II esterno

L’amplificatore è arrivato in laboratorio perché faceva saltare il fusibile e il proprietario desiderava una revisione completa del circuito. All’apertura ho riscontrato un intervento precedente non particolarmente curato: due grandi condensatori carta-olio fissati con nastro isolante e feltrini. Li ho riposizionati correttamente sul telaio, con cablaggio intrecciato verso la scheda, e ho approfittato per effettuare una pulizia e un controllo generale dei componenti.

Scheda interna SE-300B II

Dopo l’ispezione ho verificato che il circuito non presentava altri guasti. Ho testato le valvole, trovandole tutte in buone condizioni tranne una 300B probabilmente danneggiata dai corti precedenti, sostituita con una nuova coppia.

Valvole 300B sostituite

Dopo il riallineamento del bias, ho notato comportamenti anomali agendo sui due potenziometri più esterni: l’oscilloscopio mostrava forme d’onda insolite. Ho quindi cercato lo schema elettrico, disponibile a questo link, per approfondire il funzionamento del circuito. Il punto più interessante è illustrato qui:

Schema Golden Tube Audio SE-300B II

Lo schema, sebbene poco leggibile, rivela un potenziometro inserito in una configurazione simile a una controreazione variabile. Tuttavia, per come sono disposti i triodi della 6SL7, questo controllo finisce per agire più come un modulatore di distorsione che come un tradizionale NFB. Si tratta di una scelta progettuale curiosa, che probabilmente mirava a dare all’utente la possibilità di “dosare” il carattere sonoro dell’amplificatore.

Il circuito di pilotaggio utilizza una 6SL7 seguita da un inseguitore catodico basato su una EL34 collegata a triodo, incaricata di pilotare la 300B finale. È un approccio piuttosto originale, anche se in termini di efficienza la 6SL7 non fornisce un’ampiezza di segnale sufficiente per sfruttare appieno le potenzialità della 300B, limitando la potenza a circa 6 watt RMS. In un progetto più convenzionale sarebbe bastata mezza 6SN7 per canale, ma l’utilizzo della EL34 come buffer offre comunque un certo margine di stabilità. Durante i controlli ho riscontrato anche che uno dei due canali presentava la fase invertita all’uscita, anomalia che ho successivamente corretto.

Ecco le misure strumentali effettuate sull’apparecchio:

  • Potenza massima: 6 watt RMS
  • Banda passante a 1 watt (potenziometro aperto): 20 Hz – 46 kHz (-3 dB)
  • Smorzamento: 3,2   |   Rout: 2,5 ohm   |   THD: 0,0029 %
  • Banda passante a 1 watt (potenziometro chiuso): 20 Hz – 85 kHz (-3 dB)
  • Smorzamento: 5,0   |   Rout: 1,6 ohm   |   THD: 6,3 %

Con il potenziometro chiuso si percepisce l’intervento della controreazione, che estende la banda passante e migliora il fattore di smorzamento. Tuttavia, la distorsione tende paradossalmente ad aumentare, segno che il circuito di feedback non agisce nel modo convenzionale. È una peculiarità progettuale interessante, sebbene piuttosto lontana dai canoni dell’hi-fi tradizionale.

In assenza di “Distortion Feedback” la distorsione armonica totale è attorno al 3%, mentre attivandolo può salire fino al 15%. Valori così elevati sarebbero insoliti per un amplificatore di alta fedeltà, ma qui rappresentano una caratteristica intenzionale, pensata per modellare il timbro. In sostanza, il potenziometro consente di passare da un funzionamento “monotriodo puro” a una modalità con un’aggiunta controllata di armoniche. Nel video seguente si può osservare l’effetto del potenziometro in tempo reale: la sinusoide iniziale, regolare, si trasforma progressivamente in una forma più complessa e ricca di armoniche.


In conclusione, il Golden Tube Audio SE-300B II è un amplificatore affascinante e ricco di personalità, con un progetto che riflette un’epoca in cui si cercava un suono emozionale più che neutro. Pur con alcune scelte circuitali insolite, resta un apparecchio interessante da analizzare e migliorare. Con un’accurata revisione e qualche intervento mirato può offrire prestazioni più bilanciate, mantenendo intatto il suo carattere musicale. Se possiedi un amplificatore di questo marchio o un altro modello vintage da restaurare o ottimizzare, puoi contattarmi tramite la sezione “Servizi”: sarò lieto di valutare l’intervento più adatto per riportarlo alle migliori condizioni operative e sonore.

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2 Responses to Golden Tube Audio SE-300B II – Revisione e analisi tecnica

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