Riparazione Apparecchiature Valvolari

Amplificatori Valvolari HiFi Riparati

Riparazione e costruzione amplificatori valvolari hifi, modifiche, tarature e messe a punto, sostituzione valvole. Restauro apparecchi vintage

Curiosità: Diverse persone si chiedono cosa voglia dire Double Ended, alcuni ipotizzano che questo amplificatore sia un single ended parallelo o ipotizzano chissà quale innovativo circuito ci sia dentro… Sbagliato… Double Ended non vuol dire niente… questo amplificatore è un normalissimo PushPull in classe AB con sfasatore catodyna, un circuito normalissimo visto 1milione di volte, double ended è solo un’etichetta commerciale, una parola inventata per far sembrare speciale qualcosa che invece è normalissimo.

Questo apparecchio mi è stato consegnato con un canale muto con sospetto di guasto ad un trasformatore di uscita, dopo un’ispezione ho trovato una finale esaurita e una resistenza guasta sul circuito, oltre questo ho sostituito a tappeto tutti i condensatori elettrolitici che risultavano ormai esausti. Il circuito risulta semplificato al limite, ridotto ai minimi termini al punto che hanno usato una sola resistenza e 1 solo condensatore per polarizzare il catodo di tutte e 4 le finali, hanno risparmiato anche sulle viti che sorreggono lo stampato tanto che quando inserisci le valvole negli zoccoli flette tutto. Nel circuito è presente pochissima controreazione e questo si traduce in difficoltà di pilotaggio dei diffusori.

L’apparecchio eroga 20 Watt RMS con un fattore di smorzamento di appena 1,2. I trasformatori d’uscita inaspettatamente mostrano una buona banda passante e renderebbero questo apparecchio ottimo per essere modificato, migliorando la sezione di alimentazione e la polarizzazione delle finali, la qualità dei condensatori utilizzati, la qualità dei controlli del volume, commutatori connettori e inserendo una controreazione più decisa (per altro il circuito ha un’ingresso troppo sensibile e la diminuzione di guadagno che si avrebbe aggiungendo controreazione è desiderabile) potendoci potenzialmente ottenere risultati sonori molto interessanti. Vediamo un pò di strumentali:

Banda passante su carico resistivo (1 watt)

Banda passante su carico reattivo (1 watt)

Banda passante su carico reattivo alla massima potenza non clippata

Le varie forme d’onda non mostrano distorsioni particolari anche su carico reattivo, la quadra evidenzia un pò di ringing…

Infine vediamo l’analisi si spettro a 1 watt

È arrivato con un grosso malfunzionamento dovuto più che altro a problemi dovuti ad alcuni elettrolitici ormai troppo vecchi più qualche altro componente cotto.

Ho provveduto a sostituire i componenti guasti e poi ho fatto qualche piccola modifica migliorativa e poco invasiva.

Le piccole modifiche hanno portato un pò d’aria sulla gamma alta, l’ampli suona abbastanza bene anche grazie al fatto che sono state montato le 6CA7 al posto delle EL34, ma in generale volendo essere critici la gamma vocale e la gamma bassa resta abbastanza piatta e poco emozionante ma da un’amplificatore che ha una sezione di alimentazione praticamente non filtrata e non disaccoppiata per i 2 canali e che usa 1 sola resistenza catodica e 1 solo condensatore di bypass per tutte e 4 le valvole finali non ci si può aspettare molto, anzi molti amplificatori di questa fascia suonano sicuramente peggio.

Mi hanno portato una coppia G235HF e G236HF da revisionare e a cui dare un contenitore. Il finale G236 aveva il trasformatore di alimentazione bruciato che necessitava di essere riavvolto per colpa di alcuni pastrocchi fatti da qualcuno che ha cercato di ripararlo in modo molto rudimentale. Nella foto qui sotto il trasformatore riavvolto.

Il restauro dell’apparecchio è proceduto con il ripristino della sezione di alimentazione come da schematico, la sostituzione di tutti i condensatori a carta e altri piccoli elettrolitici nella sezione pre, sono state sostituite anche alcune resistenze troppo avariate. Le valvole sono state tutte testate con uTracer3+ in fine il tutto è stato rinchiuso in una scatola di legno costruita su misura.

L’apparecchio risale al 1962, ed è interessante a livello tecnico e strumentale vedere come funzionavano le elettroniche d’epoca, anche perchè queste strumentali sono un chiaro riferimento a quella che poi è la reale prestazione sonora dello stesso. Ho misurato perciò la sola sezione G236HF, ossia il solo finale.

Non ho misurato la potenza perchè per farlo avrei dovuto scollegare la messa a terra dell’oscilloscopio in quanto nel trasformatore d’uscita nessuno dei connettori che va ad un carico di 8ohm si trova a massa, ma il dato della potenza non mi interessava, essendo un pushpull di EL84 la potenza sicuramente si attesta attorno i 15watt. Il fattore di smorzamento è pari a DF 4. La banda passante è di 60Hz / 8,5khz -3dB a circa 1 watt, ecco il grafico…

Si evince che questi apparecchi sono molto mediosi, poveri sia in gamma bassa che in gamma alta, cose che all’epoca non interessavano. Proseguo con l’analisi di spettro e le quadre a 100Hz / 1k e 10k anche se queste ultime sono poco significative.